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Sport invernali | lunedì 03 dicembre 2018, 17:03

La romana-valsusina Francesca Marsaglia in zona punti nel Super-G di Coppa del Mondo a Lake Louise

Sfortunato Giovanni Borsotti nel Gigante. Il ventisettenne carabiniere di Bardonecchia non si è qualificato per la seconda manche, chiudendo la prima al 44° posto, dopo un errore prima dell’ingresso nel piano, che ha compromesso quanto di buono aveva fatto vedere nelle prime porte

Francesca Marsaglia

Francesca Marsaglia

Nuovo piazzamento in zona punti per la romana-valsusina Francesca Marsaglia (Centro Sportivo Esercito), che nel Super-G di Coppa del Mondo a Lake Louise ha chiuso al venticinquesimo posto, staccata di 1”,98/100 dalla campionissima statunitense Mikaela Shiffrin. La portacolori dello Ski and Snowboard Club Vail ha vinto il primo Super-G della sua luminosa carriera con il tempo di 1’,19”,41/100, confermandosi sempre più padrona della Coppa del Mondo. Alle sue spalle la norvegese Ragnhild Mowinckel (Sp.Kl. Rival), staccata di 77/100, mentre la tedesca Viktoria Rebensburg (Ski Club Kreuth) ha chiuso in terza posizione ad 83/100. Prova complessivamente modesta per le azzurre: dodicesima Federica Brignone (Carabinieri) appena davanti ad Elena Curtoni (Esercito), sedicesima Nadia Fanchini (Fiamme Gialle), diciottesima Nicol Delago (Fiamme Gialle). La classifica generale della Coppa del Mondo vede Mikaela Shiffrin consolidare la propria leadership con 489 punti, davanti alla svizzera Gisin con 251 e all’austriaca Schmidhofer con 224. Federica Brignone è quarta con 223 punti. Il prossimo appuntamento del Circo Bianco femminile è fissato sulle piste engadinesi di Sankt Moritz: sabato 8 dicembre Super-G, domenica 9 Slalom Parallelo.

Nulla da fare invece per Giovanni Borsotti nel Gigante che ha chiuso i tre giorni di gare a Beaver Creek. Il ventisettenne carabiniere di Bardonecchia non si è qualificato per la seconda manche, chiudendo la prima al quarantatreesimo posto, dopo un errore prima dell’ingresso nel piano, che ha compromesso quanto di buono aveva fatto vedere nelle prime porte. Lo rivedremo la prossima settimana in Val d'Isère, sempre che l'innevamento sulle piste francesi consenta lo svolgimento regolare delle gare. Il Gigante di Beaver Creek è stato vinto a sorpresa dal tedesco Stefan Luitz (Ski Club Bolsterlang), a più di un anno dall'infortunio che lo aveva fermato.

Luitz ha battuto per 14/100 “Sua Maestà” Marcel Hirscher (Ski Klub Annaberg – Salzburg), prendendosi una grandiosa rivincita sul destino e vincendo, per la prima volta in carriera, una gara difficilissima, condizionata nella seconda manche dal cedimento del manto nevoso, che costringeva anche i più grandi a cedere il passo all'arrembante Thomas Tumler, atleta svizzero dello Ski Club Shangnau, partito con il pettorale numero 48 e classificatosi al ventunesimo posto a metà gara. Nella seconda manche Tumler ha staccato il “tempo della vita”, che lo ha portato fino al terzo posto finale, a 51/100 da Luitz. Migliore degli italiani un brillante Riccardo Tonetti (Gialle), che nella seconda manche ha recuperato dal decimo all'ottavo posto finale, mantenendo il distacco da Luitz in 1”,10/100. Manfred Moelgg, ottimo nella prima manche che lo aveva visto al quinto posto, ha sofferto moltissimo il deteriorarsi della pista, facendo registrare il venticinquesimo parziale e scendendo al sedicesimo posto finale.

La classifica generale della Coppa del Mondo maschile è ancora molto corta al termine della trasferta americana e vede al comando Max Franz con 238 punti, davanti a Mauro Caviezel che ne ha 227 e a Vincent Kriechmayr a quota 211. Il primo azzurro è Dominik Paris, ottavo con 152 punti.

R.T.

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