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Altri sport | mercoledì 19 dicembre 2018, 10:01

Torino, progetto “Scuola flessibile”: verso una scuola per gli sportivi

Presentata l'iniziativa che permette alle ginnaste di allenarsi e frequentare le lezioni scolastiche all'interno dell'impianto sportivo di via Pacchiotti

Torino, progetto “Scuola flessibile”: verso una scuola per gli sportivi

La nascita del progetto: da un bisogno un’opportunità

Il progetto una “una scuola flessibile” nasce nell’estate 2017 come risposta all’esigenza di una giovane atleta di ginnastica artistica, che nell’evoluzione della sua carriera agonistica si è vista chiedere dalla società per la quale gareggia di aumentare esponenzialmente il numero delle ore di allenamento.

Questa nuova necessità ha posto i soggetti, la scuola e la famiglia nelle condizioni di cercare una soluzione che andasse incontro alle necessità di adempiere l’obbligo scolastico, senza negare alla studentessa/atleta il diritto allo studio e la possibilità di coltivare l’attività sportiva a livello agonistico.

Il progetto è nato dunque, come risposta, a una esigenza, concreta e immediata. 

Una ricerca per un progetto sperimentale

Il primo passo, all’inizio dell’anno scolastico 2017/18, è stato quello di sottoscrivere un protocollo d’intesa tra la scuola frequentata dall’alunna /atleta (la Scuola Paritaria “La Salle” dei Fratelli delle Scuole Cristiane, classe IV primaria di primo grado) e l’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione), al fine di creare un gruppo di studio.

Allo stesso tempo, scuola e università hanno sottoscritto un progetto formativo con la società ginnastica Victoria Torino e la famiglia della studentessa. Esso prevedeva che la bambina seguisse le lezioni, oltre che a scuola anche in uno spazio appositamente dedicato presso la palestra dove si allena e in piccola parte a casa, sotto la guida dei genitori. L’Università di Torino si è assunta il compito di monitorare il corretto percorso scolastico, affiancando alla bambina una tesista, a sua volta costantemente supportata da un docente, oltre che dal direttore della scuola La Salle.

La progettazione è stata di tipo euristico, poiché non sono stati definiti degli obiettivi, rigidi, bensì è stato stabilito di monitorare il processo, in modo da far emergere gli elementi di protezione e di criticità per la bambina; conseguentemente, sono state individuate le strategie operative ed è stato attivato un processo di ricerca condivisa.

L’intervento è stato di tipo sperimentale con osservazioni e confronti sistematici tra famiglia, scuola, università e allenatori.

Il primo anno del progetto: una sperimentazione vincente

Non appena il collegio docenti ha approvato il progetto, l’alunna ha potuto beneficiare di un piano di studio personalizzato.

La scuola ha, inoltre, dedicato al progetto una docente con la funzione di tutor, al fine di seguire l’alunna nei compiti e coordinare la raccolta del materiale didattico per ovviare ai periodi d’assenza.

L’università ha assegnato una tesi sperimentale “ad hoc” sul progetto con particolare attenzione all’aspetto educativo attraverso un’osservazione sistemica dei vari contesti relativi ad attenzione, comunicazione, socializzazione ed apprendimento.

La società sportiva ha aperto i suoi locali alla bimba ed alla tutor accademica per lo svolgimento dei compiti.

La studentessa /atleta ha superato con profitto l’anno scolastico, ottenendo una pagella più che soddisfacente, senza per questo trascurare gli allenamenti, che l’hanno anzi portata a gareggiare in competizioni di ginnastica artistica regionali e nazionali di alto livello con brillanti risultati.

La tutor accademica ne ha seguito il lavoro passo passo, illustrando il percorso biografico, scolastico e agonistico della bambina in una tesi dal titolo: ” sport e scuola un’accoppiata difficile…. ma vincente! Un progetto educativo per una scuola flessibile”, discussa, come previsto in sede progettuale, nella sessione autunnale dell’anno accademico 2017/2018.  

La seconda annualità del progetto: il consolidamento

Nell’estate 2018, a partire dai dati raccolti dalla tesista e dal suo tutor accademico, abbiamo analizzato le criticità e i punti di forza del primo anno di progetto, provvedendo a implementare gli strumenti educativi, didattici e logistici.

Più concretamente, nel predisporre le condizioni ottimali per riproporre nel nuovo anno scolastico il progetto estendendolo ad altre atlete, si è provveduto a:

-allestire un “luogo dedicato allo studio” presso il palazzetto dello sport, in cui è stato ricreato sia esteticamente che formalmente l’ambiente classe.

-assumere tra il personale scolastico la studentessa universitaria, ora laureata, con funzioni di tutor a tempio pieno sul progetto, al fine di alleviare il carico di lavoro della famiglia e gestire un coordinamento più puntuale ed efficace dei docenti.

-rivedere l’organizzazione oraria delle lezioni, al fine di mantenere, creare e implementare la collaborazione tra docenti, tutor, famiglie e naturalmente atlete insieme alla convocazione di un collegio docenti settimanale.

-avviare una nuova tesi di laurea sul progetto, cercando di studiare, attraverso tale lavoro, l’aspetto più squisitamente didattico, monitorando la qualità dell’apprendimento e la fattibilità organizzativa.

Tali provvedimenti hanno convinto altre famiglie di atleti e atlete a chiedere di essere inserite nel progetto.

Nell’anno scolastico 2018/2019 le alunne atlete che aderiscono al progetto scuola flessibile sono quindi, diventate cinque: un’atleta di quinta primaria, tre atlete di seconda secondaria ed una di terza secondaria.

I possibili sviluppi: dalla sperimentazione all’estensione ad altri settori agonistici

Nel corso del presente anno scolastico, l’attenzione dei promotori sarà rivolta, da un lato, a monitorare e implementare quanto già strutturato per le studentesse/atlete della ginnastica artistica, dall’altro a estendere questa nuova modalità di intendere la scuola e lo studio ad atleti di altre discipline.

Per quanto concerne le studentesse/atlete già inserite nel progetto di scuola flessibile, il lavoro si concentrerà sull’organizzazione e la metodologia didattica più consone alle atlete.

In conformità alla tutela del diritto allo studio atleti sportivi con elevato impegno agonistico, come dal protocollo del MIUR n.2065 del 2/03/2011, circolare n.20 del MIUR del 4/03/2011 e D.M. prot.935 del 11/12/2015, con il consiglio di classe abbiamo provveduto a redigere ed approvare il “progetto formativo personalizzato studente atleta di alto livello.”

In relazione all’estensione del modello della scuola flessibile per sportivi agli studenti/atleti di altri sport, l’obiettivo è di approfondire la conoscenza dei bisogni formativi di altri contesti agonistici, in modo da elaborare modalità organizzative e didattiche capaci di sostenere i ragazzi e le ragazze nel percorso scolastico e sportivo, evitando che siano chiamati precocemente- e ingiustamente- a scegliere quali dei loro talenti sacrificare e garantendo loro il diritto a realizzare pienamente se stessi.

Abbiamo in progetto di costituire una “commissione tecnica mista”, composta da membri del mondo della scuola e dello sport, che possa approfondire al meglio le varie tematiche e magari discuterne in un seminario/convegno nella primavera 2019.  

R.S.

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