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Toro | 27 dicembre 2018, 10:58

Toro, effetto Boxing Day: 20 mila persone allo stadio ma nessun giornalista al seguito dell’Empoli

Buona affluenza di pubblico per la prima partita giocata nel giorno di Santo Stefano. Ma l’orario e l’avversario hanno fatto in modo che non ci fosse interesse attorno agli ospiti

Toro, effetto Boxing Day: 20 mila persone allo stadio ma nessun giornalista al seguito dell’Empoli

Come tutte le novità presenta pro e contro. Ma, a giudicare dai primi numeri, il Boxing Day del calcio italiano ha funzionato. Ottima presenza in tutti gli stadi, con 20 mila persone a Torino, di cui 8800 paganti, per una partita certo non di cartello come quella contro l’Empoli.

E' stata indovinata la scelta voluta dal presidente Cairo di prezzi super scontati, prova ne sia che a fronte di una Primavera con larghi spazi vuoti, i Distinti presentavano una bella cornice, malgrado il gran freddo. La rotonda vittoria e la bella prova del Toro hanno fatto ovviamente felici i tifosi granata, in attesa di test più probanti era importante ritornare a fare risultato pieno. Cosa non ha funzionato? Sicuramente dal punto di vista logistico qualcosa va rivisto, perché a mezz’ora dall’inizio della partita c’erano ancora lunghe code all’esterno dello stadio. Magari in molti hanno deciso solamente all’ultimo di andare all’Olimpico, ma forse si dovevano utilizzare più botteghini e non solo anticiparne l’apertura alle 15.30.

Certamente un fatto insolito è stato, per chi scrive, arrivare in tribuna stampa a venti minuti dall’inizio della partita e non trovare un solo giornalista al seguito della squadra in trasferta. Era presente solo l’addetto stampa dell’Empoli, che ha spiegato che trattandosi del 26 di dicembre e di una partita alle ore 18, diventava troppo complicato forse far muovere degli inviati. Anche il settore riservato alla squadra in trasferta era desolatamente vuoto, con presenti poche decine di tifosi toscani.

L’anno prossimo avremo una ulteriore verifica, sia del valore del Boxing Day che della capacità di far muovere le persone per una piccola realtà come l’Empoli.

Massimo De Marzi

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