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Toro | 29 dicembre 2018, 10:02

Toro, sfida d'alta quota con la Lazio per chiudere il girone d'andata

Mazzarri ritrova tra i convocati Sirigu e Djidji: "Guai a pensare alle vacanze, voglio rivedere la stessa concentrazione della gara contro l'Empoli"

Toro, sfida d'alta quota con la Lazio per chiudere il girone d'andata

Assorbita la delusione derby con due prove convincenti, la vittoria sfumata in extremis a Reggio Emilia contro il Sassuolo e il rotondo 3-0 all'Empoli nel Boxing Day, il Toro chiude oggi il girone d'andata andando all'Olimpico di Roma per una sfida d'alta quota con la Lazio.

Walter Mazzarri ha tessuto le lodi della formazione diretta da Simone Inzaghi: "Loro sono una squadra forte,con la stessa ossatura della passata stagione, quando hanno sfiorato la qualificazione in Champions, che è il loro obiettivo di quest'anno". Per il tecnico granata la vigilia ha riservato sorrisi, dopo i problemi dei giorni precedenti. Tra i convocati si rivedono Djidji e Sirigu, con il portiere che si candida a tornare titolare, anche se la decisione verrà presa solo in extremis: "Dovrebbe essere più avanti nel recupero Sirigu, dobbiamo aspettare però la mattina per le ultime valutazioni". Visto che anche Ichazo, alle prese con il guaio muscolare accusato contro l'Empoli, non sta benissimo, l'esperto Rosati viene tenuto in caldo dal tecnico.

"Dopo questa sfida ci sarà una settimana libera: ho cercato di lavorare sulla testa dei calciatori, perché rimangano concentrati fino all'ultimo minuto solo sulla partita che devono giocare", ha detto Mazzarri, quasi preoccupato dal coro di elogi che ha accompagnato l'ultima uscita dei granata. "Voglio rivedere la stessa veemenza, la concentrazione e l'attenzione di quando siamo stati al meglio". Per Mazzarri la differenza tra il Toro e la Lazio è proprio nell'abitudine a stare a certi livelli stabilmente: "Quello che ancora ci manca è la continuità di risultato. Noi abbiamo iniziato un percorso in ritardo rispetto a loro".

Per Mazzarri, infatti, anche se tra pochi giorni taglierà il traguardo di un anno alla guida del Toro, conta solo quello che è successo da luglio in avanti: "Il mio arrivo lo considero con il gruppo di quest’anno, perché è stato creato anche con le mie idee. I primi sei mesi mi sono serviti per fare delle considerazioni e dare nuovi input". Un primo bilancio il tecnico dice che lo farà dopo questa partita e dopo l'ottavo di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, "ma credo già adesso che sia ottimo, per quello che abbiamo dimostrato sul campo. Purtroppo per strada abbiamo lasciato dei punti".

Mazzarri commenta anche i fatti di Inter-Napoli: "Allo stadio ci sono delle regole, ma in Italia non si applicano con fermezza. In Inghilterra se si sente qualche insulto razzista si prende il soggetto in questione e lo si accompagna fuori. Alla prima avvisaglia, secondo me, si dovrebbe interrompere la partita". Nessuna indicazione sulla formazione di partenza, anche se difficilmente si rivedrà il tridente dall'inizio, non a caso Mazzarri ha detto che rispetto a mercoledì ci sarà il ritorno tra i titolari di Meité: "Stavolta gioca, l’ho fatto riposare contro l'Empoli perché a Roma ci sarà bisogno di maggiore impatto fisico e personalità".

Si ritorna, insomma, al suo prediletto 3-5-2, dove De Silvestri, Ola Aina e Ansaldi sono in tre per i due posti da esterno, mentre la coppia d'attacco sarà Belotti-Iago Falque.

Massimo De Marzi

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