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Sport invernali | 08 gennaio 2019, 16:58

Bardonecchia pronta a diventare "speciale": da Torino è partita la torcia degli Special Olympics nazionali 2019. Ma anche una nuova candidatura a Cinque cerchi

Dal 13 al 18 gennaio l'alta val di Susa ospita l'edizione numero 30 dei campionati italiani dedicati ad atleti con disabilità in sci alpino, sci nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve. Ma si guarda alle Olimpiadi Invernali 2025 per gli Special

Bardonecchia pronta a diventare "speciale": da Torino è partita la torcia degli Special Olympics nazionali 2019. Ma anche una nuova candidatura a Cinque cerchi

Dal 13 al 18 gennaio, Bardonecchia diventa di nuovo la casa dello sport "di tutti, con tutti e per tutti". Il Comune della alta Val di Susa ospiterà infatti l'edizione 2019 degli Special Olympics invernali. Edizione numero 30 dei Giochi Nazionali, con 500 atleti da 16 regioni che si sfideranno (a parità di abilità) su 4 discipline diverse prima di passare il testimone alla Svezia per l'edizione del 2021 dei giochi invernali, mentre Abu Dhabi ospita i Mondiali nel corso di quest'anno. Le discipline sono sci alpino, sci nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve.

E questi ragazzi sono la dimostrazione di come gli ostacoli sono tali solo finché non li si salta e loro, quotidianamente, sono allenati a farlo. E nei giorni di Bardonecchia lo faranno dedicandosi alle discipline del freddo e della neve. A caccia di una medaglia, ma anche di un'iniezione di autostima in più, pronti all'ostacolo successivo. 

Storie che si intrecciano, dunque, ma tutte illuminate dalla luce della torcia che oggi è partita (primo tedoforo Umberto Giacone) da Torino per arrivare alla sede delle gare. Il percorso toccherà 18 Comuni e arriverà, in tempo per la cerimonia di apertura, il 15 gennaio in piazza Valle Stretta, davanti al Palazzo delle Feste.

A fare il tifo per loro, ci sarà anche Gerald, rifugiato arrivato in Italia dal Camerun su un barcone e che, a Settimo Torinese, è entrato in contatto con il mondo degli Special Olympics e dando il suo contributo agli atleti con disabilità nel calcio. "Inclusione è dare una possibilità a tutti, senza guardare pelle, razza o abilità - spiega -. Abbiamo tutti un potere che può fare raggiungere lo scopo stesso dello sport. Stare insieme, giocare e far crescere lo spirito di squadra".

"Non vedo atleti speciali e non speciali - ha detto l'assessore allo Sport,  Roberto Finardi - ma a ragazzi che si impegnano e che danno tutto per lo sport. E il merito è di chi lavora tutti i giorni al fianco degli atleti, tecnici e accomoagnatori".

"Come Regione - ha aggiunto Giovanni Maria Ferraris, assessore regionale allo Sport - abbiamo fatto ogni sforzo per sancire l'uguaglianza e l'inclusione nella nostra legge. E l'incontro con Special Olympics è stato fondamentale. Questi ragazzi sono testimoni di una voglia di fare e di vivere che spesso manca alla comunità".

E il sogno, nemmeno troppo nascosto, è quello di una candidatura per le Olimpiadi invernali, datata 2025.

"Smetterla di guardare il meteo - ha scherzato il sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato - vi garantisco che ci saranno le condizioni ideali per accogliere questi Giochi. E se nascerà una candidatura per il 2025 vorrà dire che ci saranno di nuovo le congiunture astrali ideali. Come qui, oggi, dove c'è il mondo dello sport, quello delle istituzioni pubbliche, le aziende e il terzo settore. Se sarà candidatura, speriamo sia un evento davvero inclusivo".

"Vogliamo emozioni indescrivibili, proprio come quelle che sanno donarci questi atleti speciali", ha concluso.

Massimiliano Sciullo

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