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torinosportiva.it | 11 gennaio 2019, 13:02

La polizia di Las Vegas chiede l’esame del Dna per Cristiano Ronaldo

La linea difensiva: "Cristiano Ronaldo ha sempre sostenuto, come fa oggi, che quanto accaduto a Las Vegas nel 2009 è stato di natura consensuale. Non sorprende quindi che il Dna possa essere presente, né che la polizia faccia questa richiesta standard nelle loro indagini". Ma se…

La polizia di Las Vegas chiede l’esame del Dna per Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo dovrà sottoporsi all'esame del Dna. 

Lo ha richiesto – secondo il Wall Street Journal presumibilmente alle autorità di casa nostra - la polizia di Las Vegas per la vicenda delle accuse di stupro dell'ex modella statunitense Kathryn Mayorga.

Un tegola. Sebbene i legali del “Fenomeno” portoghese si affrettino a precisare che "Cristiano Ronaldo ha sempre sostenuto, come fa oggi, che quanto accaduto a Las Vegas nel 2009 è stato di natura consensuale. Non sorprende quindi che il Dna possa essere presente, né che la polizia faccia questa richiesta standard nelle loro indagini".

La presunta violenza risale al 13 giugno 2009 e sarebbe avvenuta in un albergo di Las Vegas. Cristiano Ronaldo, allora era un giocatore del Manchester United ma era stato ceduto al Real Madrid. Il caso è stato riaperto dalla polizia di Las Vegas nell'autunno del 2018, dopo che la Mayorga ha presentato denuncia contro il calciatore. Secondo l'accusa, il calciatore avrebbe pagato 375 mila dollari alla donna (un giornale tedesco ha pubblicato sull’argomento un nutrito numero di documenti “a carico” del campione della Juventus) per ottenere il suo silenzio.

Mayorga, come prova della presunta violenza sessuale avvenuta nel 2009, aveva consegnato alla polizia di Las Vegas i vestiti e il certificato medico che certificava l'atto sessuale. Tra le possibili prove in mano agli investigatori quindi c'è anche il vestito che la Mayorga indossava la sera dell'incontro con il calciatore. Sul vestito sarebbero state rinvenute tracce di Dna che, secondo i primi rilievi, non appartengono alla donna. La polizia ora vuole confrontare i risultati del test di CR7 con le tracce di Dna che sono state rinvenute sugli abiti.

Il ritrovamento del DNA di CR7 sugli aiti della modella di certo non equivarrebbe in alcun modo ad una condanna (ci mancherebbe anche), ma ecco che allora assumerebbero un valenza fondamentale quegli ipotetici 375dollari che l’accusa sostiene Ronaldo avrebbe pagato per “comprare” il silenzio della donna,

Davvero un gran casino.

W.A.

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