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Toro | 19 gennaio 2019, 17:03

Rincon e Ansaldi non bastano, gli errori della difesa castigano il Toro

A Roma prima sconfitta esterna del campionato per gli uomini di Mazzarri: dopo i gol di Zaniolo e Kolarov (rigore) nel primo tempo, arriva la riscossa nella ripresa ma il lampo di El Shaarawy nel finale acceca i granata

Rincon e Ansaldi non bastano, gli errori della difesa castigano il Toro

Per il Toro il girone di ritorno inizia come era partito il campionato, con una sconfitta contro la Roma che lascia tanto amaro in bocca. I granata (per l’occasione in maglia bianca) erano partiti meglio, ma sono stati castigati alla prima occasione dal talentuoso Zaniolo, bravo ad approfittare di una dormita della retroguardia.

Poco dopo la mezz’ora è arrivato anche il 2-0 di Kolarov su rigore, complice un altro errore della difesa, così il risultato sembrava già in ghiaccio all’intervallo, specie dopo che Iago Falque si era divorato il gol che avrebbe potuto riaprire la gara.

Ma, nonostante le tante assenze e la formazione d’emergenza, il Toro ha reagito da squadra vera nella ripresa, trovando con le conclusioni da fuori di Rincon e Ansaldi (ottimo nel ruolo di interno di centrocampo) un 2-2 assolutamente meritato. Ma nel momento migliore dei granata, in campo con Zaza per una trazione ancora più offensiva, è giunto il lampo di El Shaarawy che ha regalato alla Roma la vittoria.

Nel finale la squadra di Mazzarri non ne aveva più, malgrado il positivo ingresso di Berenguer, ma quando si segnano due gol in trasferta e si perde non è all’attacco che si può imputare qualcosa. La difesa che fino ad oggi era la quinta meno battuta del campionato è stata convincente unicamente con Nkoulou, mentre Djidji ha sofferto e Lyanco, alla prima da titolare dopo tempo immemorabile, ha dimostrato ancora molta ruggine, facendosi trovare spesso impreparato sui cambi di gioco più veloci della Roma.

La prima sconfitta esterna del campionato è il secondo ko di questo 2019, dopo la sconfitta contro la Fiorentina che è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia: la strada verso l’Europa si fa in salita, tanto più che il prossimo impegno sarà contro l’Inter, non certamente l’avversario migliore contro il quale provare a muovere la classifica. Lo spirito del secondo tempo e la speranza di svuotare l’infermeria e ritrovare la migliore formazione devono però indurre ad evitare il catastrofismo, anche se ai granata adesso più che mai servirebbe anche qualcosa dal mercato.

Cronaca. Un Toro in piena emergenza costringe Mazzarri a cambiare modulo, con il 3-4-3 nel quale Lyanco torna a giocare titolare dopo oltre un anno di assenza e il doppio intervento chirurgico, in mezzo al campo Ansaldi va a fare coppia in mezzo con Rincon, mentre nel tridente offensivo con Iago Falque e Belotti tocca al giovane Paragini agire partendo da sinistra. La Roma è fedele al suo 4-2-3-1, dove Under, il giovanissimo Zaniolo e Kluivert jr sono il trio al servizio del centravanti e capitano Dzeko. Il Toro inizia in modo incoraggiante, con un’occasione non sfruttata a centro area da Iago, che di testa spedisce malamente alto, mentre subito dopo si segnala per un bello spunto Parigini. La Roma perde subito per un problema muscolare Under, con El Shaarawy che prende il suo posto a destra,  i giallorossi provano a fare la partita ma le ripartenze del Toro sono sempre pericolose, con il portiere Olsen costretto a uscire fuori dai sedici metri per anticipare Belotti, bel lanciato da un dosato pallone di Ansaldi.

Dopo una bella chiusura di Nkoulou su El Shaarawy, la difesa granata però si disunisce e al quarto d’ora viene punita: sugli sviluppi di un calcio di punizione Zaniolo costringe Sirigu alla paratissima, che però non può nulla sulla seconda conclusione dell’ex interista, bravo a recuperare palla e a girarsi in un fazzoletto, approfittando delle belle statuine granata. Il vantaggio regala sicurezza alla Roma, che prende decisamente il comando delle operazioni: Zaniolo si segnala ancora al 20’, il Toro invece non riparte più con la brillantezza e la pericolosità dei primi minuti perché Iago Falque fa sempre fatica, Parigini evapora alla svelta, gli esterni accompagnano poco e così per Belotti non arrivano mai palloni giocabili.

La difesa si fa sorprendere una seconda volta al minuto 33 e viene nuovamente punita, quando un bel taglio di Karsdorp consente a El Shaarawy di infilarsi come la lama nel burro: Sirigu in uscita è costretto a stenderlo, poi lo specialista Kolarov non fallisce dagli undici metri e la Roma senza fare troppa fatica si ritrova sul 2-0. Prima dell’intervallo i ritmi calano notevolmente, i giallorossi in controllo vanno ad un passo dal 3-0 con El Shaarawy, ma l’occasionissima la sciupa Iago Falque al 46’: in contropiede il Toro riparte benissimo, con lo spagnolo che viene servito tutto solo a centro area, ma Iago centra la base del palo invece di superare Olsen e firmare la rete che avrebbe riaperto la partita.

Il secondo tempo inizia con due occasioni, una per Dzeko da una parte e poi di Ola Aina dall’altra, al 6’ arriva il lampo di Rincon dalla distanza che sorprende Olsen e consente al Toro di dimezzare le distanze. La gara diventa bellissima, si segnala ancora una volta il talentuosissimo Zaniolo, ma adesso la squadra di Mazzarri ci crede, con il tecnico granata che decide di osare, inserendo Zaza per il deludentissimo ex Iago Falque e aggiungere più fisicità davanti. Proprio Il nuovo entrato è bravo a conquistarsi un calcio di punizione dai venti metri che Ansaldi calcia benissimo, con la palla che sibila vicina all’incrocio dei pali.

Il Toro però adesso ci crede e a metà ripresa, al termine di un’azione tambureggiante, arriva il 2-2 con una splendida conclusione da fuori di Anasaldi sulla quale Olsen si muove forse con ritardo. Sull’Olimpico inizia a piovere a dirotto, ma piovono anche i gol, con la Roma che torna davanti, un minuto dopo l’ingresso di Schick, con El Shaarawy che fulmina Sirigu con un bel tiro a centro area. Mazzarri prova a giocare la carta Edera, che rileva un fumoso Parigini, mentre Sirigu tiene in corsa i suoi, dicendo di no alla conclusione di Dzeko. L’ultima mossa di Mazzarri è Berenguer per Lyanco, con il nuovo entrato che serve subito un bel pallone a Belotti, il cui tiro di controbalzo si spegne appena oltre la traversa.

L’arrembaggio finale del Toro non produce nulla, nel recupero il 4-2 di Kolarov è annullato per un chilometrico fuorigioco: all’Olimpico arriva la prima sconfitta esterna di questo campionato per i granata, adesso la zona Europa inizia ad allontanarsi.

Roma – Torino 3-2

Roma (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp (34’ st Santon), Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Lorenzo Pellegrini; Under (5’ El Shaarawy), Zaniolo, Kluivert (27’ st Schick); Dzeko. All. Di Francesco

Torino (3-4-3): Sirigu; Djidji, Nkoulou, Lyanco (38’ st Berenguer); De Silvestri, Rincon, Ansaldi, Ola Aina; Iago Falque (10’ st Zaza), Belotti, Parigini (30’ st Edera). All. Mazzarri

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Reti: 15’ Zaniolo, 33’ Kolarov (rig.), st 6’ Rincon, 22’ Ansaldi, 28’ El Shaarawy

Ammoniti: Kluivert, Cristante, De Silvestri, Rincon, Belotti

Massimo De Marzi

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