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Toro | 22 gennaio 2019, 11:29

Toro, la strada verso l’Europa si fa in salita

La sconfitta di Roma ha aumentato le distanze dal settimo posto e fatto scivolare i granata nella colonna di destra della classifica: urge una immediata reazione contro l’Inter per non veder svanire l’obiettivo già a fine gennaio

Toro, la strada verso l’Europa si fa in salita

Un secondo tempo generoso e arrembante non è bastato per portare via un risultato positivo dall’Olimpico di Roma. E con la prima sconfitta esterna del campionato, abbinata ai risultati di quasi tutte le rivali, adesso per il Toro la corsa verso l’Europa si è fatta in salita.

I granata ora si ritrovano a quattro punti dal settimo posto dell’Atalanta, l’ultimo piazzamento utile per la prossima Europa League, soprattutto sono scivolati nella colonna di destra della classifica. E’ adesso che iniziano a pesare i tanti, troppi pareggi del girone d’andata, è adesso che il deficitario rendimento casalingo sta facendo sentire i suoi effetti negativi. Insomma, la situazione per i granata non è molto dissimile da quella di due anni fa a quest’epoca: iniziando il girone di ritorno con due punti nelle prime tre giornate, i granata si ritrovarono fuori dai giochi già a fine gennaio.

Per questo, occorre un immediato cambio di rotta, anche se il calendario nell’immediato offre una occasione certamente poco ghiotta per riassaporare il dolce sapore della vittoria: domenica sera allo stadio Olimpico il Toro ospiterà l’Inter, terza forza del campionato e reduce da un deludente pari casalingo con il Sassuolo che certo non farà abbassare la tensione di Icardi e compagnia. Questo Toro, se vuole davvero inseguire l’Europa fino all’ultima giornata, deve però sfoderare l’impresa, cosa mai riuscita in questa stagione (se si esclude la roboante vittoria di Marassi sulla Samp). Un successo regalerebbe entusiasmo e consentirebbe di approcciare le due sfide successive con Spal e Udinese con rinnovate certezze ed ambizioni.

La buona notizia è che domenica Walter Mazzarri potrà schierare la migliore formazione, dopo l’emergenza di Roma. Tornerà dalla squalifica Izzo, Baselli e Lukic torneranno entrambi abili e arruolati, potrebbe essere recuperato anche Moretti, insomma il tecnico non dovrà varare un undici sperimentale. Per fare risultato servirà prima di tutto un’attenzione difensiva superiore, visto che nell’ultima uscita su tutti e tre i gol subiti la retroguardia è stata protagonista in negativo. In questo senso, il rientro di Izzo sarà un vero toccasana, visto che il giovane Lyanco ha pagato dazio alla prolungata assenza.

Intanto, mentre si avvicina la data del 31 gennaio, tutto ancora tace sul fronte mercato. E constatare che le rivali del Toro (dal Milan alla Fiorentina alla Samp) qualcosa hanno mosso, mentre i granata sono fermi al palo è preoccupante. E si spera che le dichiarazioni di Cairo e Petrachi (“Mazzarri non vuole una rosa troppo ampia”) siano solo di facciata, perché ammettere di voler comprare significa mettere in conto di dover pagare di più. Un centrocampista di qualità serve come il pane a questa squadra, mentre Ansaldi centrale di centrocampo potrebbe essere una soluzione da riproporre non solo in emergenza.

Ma, più di tutto, serve che gli attaccanti comincino a segnare. Undici reti tra Belotti, Iago Falque e Zaza sono un bottino troppo magro per un reparto che, numeri e nomi alla mano, è in grado di fare molto meglio.

Massimo De Marzi

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