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Toro | 03 febbraio 2019, 14:40

Il Toro manca il salto in alto, ma il punto di Ferrara è buono

In dieci per quasi mezz’ora (doppio giallo a Nkoulou) la squadra di Mazzarri resiste e porta a casa la seconda partita consecutiva con la porta inviolata. Gara dura e spigolosa: ben 50 falli e una pioggia di cartellini

Il Toro manca il salto in alto, ma il punto di Ferrara è buono

Era una partita da vincere, per legittimare i sogni di Europa e dare continuità al successo sull’Inter, ma un Toro rimasto in dieci al 20’ del secondo tempo per l’espulsione di Nkoulou, ha rischiato anche di perderla. E così alla fine i granata tornano da Ferrara con un punto che non cambia la sostanza della classifica, ma che è utile perché è la seconda volta consecutiva in cui l’ottimo Sirigu chiude con la porta inviolata.

In una gara spigolosa, con ben 50 falli e una pioggia di cartellini sventolati dall’arbitro Mariani, il Toro ha fatto troppo poco per vincere fino a inizio ripresa, quando Mazzarri ha deciso di rischiare e di provare a cambiare qualcosa. Ma una volta rimasta in 10 la formazione granata ha badato quasi esclusivamente a difendersi, graziata in una circostanza da Valoti, anche se la difesa ha concesso le briciole agli attaccanti di Semplici. Il nuovo entrato Baselli ha avuto persino l’opportunità del colpaccio negli ultimi minuti, in una delle rare occasioni in cui il Toro era uscito dal guscio, ma a quel punto la gara era diventata un arrembaggio della Spal alla porta di Sirigu.

Alla fine è stato 0-0 e che sia un risultato positivo o una occasione perduta lo dirà il prosieguo del campionato, di sicuro domenica prossima contro l’Udinese all’Olimpico i granata dovranno tornare a vincere, al di là delle assenze, per non perdere contatto dal treno delle rivali che viaggiano verso l’Europa. E, complice la squalifica di Zaza, si rivedrà in attacco Iago Falque, dopo due gare vissute in panchina, senza la possibilità di incidere.

Cronaca. La curva sud dello stadio Mazza è colorata di granata, grazie alla nutrita presenza di tifosi del Toro al seguito della squadra di Mazzarri. Il tecnico conferma di fatto la formazione che aveva battuto l’Inter, con Ansaldi ancora centrale di centrocampo (e Meité in panchina, nonostante la fine della squalifica), De Silvestri e Ola Aina esterni, con Zaza a comporre la coppia d’attacco con il Gallo Belotti. Nella Spal non c’è Petagna, così la fase offensiva è affidata a Paloschi e all’ex Mirco Antenucci: partita fin da subito molto fisica, con Mariani che sventola già due volte il cartellino giallo nei primi sei minuti, destinatari Ansaldi e Missiroli. Tanti calci e poco calcio, verrebbe da dire, con l’unica conclusione nello specchio della porta da parte di Belotti, al termine di un buon contropiede, che costringe Viviano a salvarsi in corner.

Poco dopo Zaza non sfrutta a dovere una ripartenza interessante, commettendo un evitabile fallo ai danni di Missiroli, ex compagno ai tempi del Sassuolo. La Spal si rende pericolosa quasi solo su palla inattiva (brivido Fares al 27’) o su conclusioni dalla distanza, come quella di Lazzari che però finisce altissima. Si arriva però all’intervallo senza che Sirigu abbia dovuto sfoderare una parata degna di questo nome. Neppure il Toro, però, combina granché, perché gioca su ritmi troppo bassi e ha poco da De Silvestri e Ola Aina sugli esterni. Nella ripresa il copione non cambia granché, anche se la Spal si rende pericolosa con una bella conclusione al volo di Antenucci che termina alta non di molto. La risposta del Toro arriva con una incursione offensiva di Izzo, il cui colpo di testa però non inquadra la porta.

Mazzarri non aspetta neppure dieci minuti per operare il primo cambio, con l’inserimento di Meité al posto di Ansaldi per aggiungere fisicità in mezzo al campo. La mossa non cambia comunque la sostanza delle cose, perché i granata continuano a giocare sotto ritmi e denunciando mancanza di fantasia e imprevedibilità per riuscire a sorprendere la minuta difesa della Spa, che impegna Sirigu con Fares al minuto 18. Nel momento in cui la formazione di Mazzarri prova a fornire la massima spinta per arrivare al gol, Nkoulou lascia i compagnia in dieci, perdendo palla per una leggerezza e poi stendendo Paloschi, situazione che cambia ovviamente lo scenario della seconda parte della ripresa.

Con l’uomo in meno per il Toro la partita diventa di grande sofferenza, perché la Spal prende il comando delle operazioni, cercando la vittoria con quella veemenza che per oltre un’ora non aveva dimostrato. Mazzarri si copre, togliendo il già ammonito (e nervoso) Zaza per inserire Baselli e avere più presenza in mezzo al campo, con Belotti isolatissimo là davanti, quasi abbandonato al suo destino.  I padroni di casa schierano la terza punta, con il veterano Floccari che sostituisce Cionek, dopo che Valoti aveva fatto correre un lungo brivido sulle schiene di giocatori e tifosi granata.

Il finale vede la Spal avanti tutta, che fa incetta di calci d’angolo, ma in contropiede il Toro ha una ghiotta occasione, con Belotti che serve Baselli, la cui conclusione viene però respinta dal nuovo entrato Murgia. L’ultima mossa di Mazzarri è la velocità di Berenguer per Lukic, i granata soffrono ma resistono e alla fine portano a casa un punto che, per come si erano messe le cose, può andare anche bene.

Spal – Torino 0-0

Spal (3-5-2): Viviano; Cionek (31’ st Floccari), Felipe, Bonifazi; Lazzari, Kurtic, Valoti (34’ st Murgia), Missiroli, Fares; Antenucci, Paloschi. All. Semplici

Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Lukic (41’ st Berenguer), Rincon, Ansaldi (8’ st Meité), Ola Aina; Belotti, Zaza (27’ st Baselli). All. Mazzarri

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: Ansaldi, Missiroli, Cionek, Belotti, Zaza, Felipe, Fares, Kurtic

Espulso: Nkoulou

Massimo De Marzi

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