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Ciclismo | 04 febbraio 2019, 17:01

A 70 anni dalla tappa eroica, rivive l’impresa di Fausto Coppi sulle Alpi Piemontesi

Lunedì 10 giugno la rievocazione storica dela17^ tappa del Giro d’Italia del 1949, “Cuneo-Pinerolo”

A 70 anni dalla tappa eroica, rivive l’impresa di Fausto Coppi sulle Alpi Piemontesi

Non “un uomo solo al comando….” ma una quarantina di pedalatori, tutti compìti nella loro passione per la storia del Campionissimo che con biciclette del dopoguerra e abbigliamento rigorosamente coevo, partiranno da Cuneo per Pinerolo.

Vogliono rievocare la immortale storica tappa di Venerdì 10 giugno 1949, 254 km. con 5 durissime ascese, il Colle della Maddalena, il Col de Vars, l'Izoard, il Monginevro e il Sestriere, la tappa vinta da Fausto Coppi in 9h19’55” seguito da Gino Bartali a 11’52” ed Alfredo Martini a 19’14”.

Dopo 70 anni - ne da notizia Carlo Delfino Il Presidente Onorario della Nova Unione Velocipedistica Italiana di Varazze – “rievocheremo lunedì 10 giugno 2019 la Cuneo – Pinerolo riconosciuta e considerata da tutto il mondo del pedale la tappa più bella di tutti i tempi.

In questa occasione onoreremo anche il Campionissimo a cento anni dalla sua nascita, perché, per i molti appassionati, Fausto Coppi non è mai morto.

Il percorso della tappa rievocativa sarà rigorosamente fedele all’originale, con partenza lunedì 10 giugno 2019 alle ore 2 di notte, mentre l’arrivo previsto a Pinerolo è intorno alle 19,00.

La pedalata si effettuerà con qualunque tempo e con le modalità dell’escursione individuale. Non ci sarà seguito organizzato e l’assistenza sarà minima in quanto, per convenzione della Nova Unione Velocipedistica Italiana, il corridore, come al tempo dei pionieri, deve essere “ammiraglia di se stesso”. Si dice che lo stesso Campionissimo, abbia consigliato ai suoi gregari, alla partenza da Cuneo, di procurarsi per quel giorno “pane, salame e lanternino”, prevedendo per loro una lunga giornata di fame e fatica.  

Organizzate comunque 4 soste con rifornimento, di cui almeno un paio in Francia.

Nel frattempo si stanno prendendo accordi con le città piemontesi interessate alla tappa per costruire intorno alla rievocazione un interesse istituzionale e di partecipazione dei cittadini, in quanto le loro montagne possono sicuramente vantare enormi crediti di storia e passione.

Ė importante ricordare – conclude Delfino - che la Nova Unione Velocipedistica Italiana, già nel 2017, in occasione della centesima edizione del primo Giro d’Italia, era il maggio 1909, ha onorato la prima tappa la Milano - Bologna di 397 km; mentre nel 2018 ha corso le classiche, Milano Sanremo, Giro di Lombardia e la Parigi Roubaix, sempre con cicli e tenute rigorosamente d’epoca.

R.G.

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