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Calcio | 06 febbraio 2019, 09:31

CALCIO, BELLISSIMA NOVITA' - Samuele Marongiu, ragazzo autistico, esordirà negli Allievi dei normodotati del San Gallo Settimo

Il ds Fabio Cristiano: "Formazione sociale ed educativa più importante dei risultati. Siamo felici di dare questa opportunità a Samuele". La mamma Elisabeth: "E' emozionato...Ha tanto da dare".

Samuele Marongiu, classe 2003, ragazzo autistico pronto a esordire coi normodotati del San Gallo Settimo

Samuele Marongiu, classe 2003, ragazzo autistico pronto a esordire coi normodotati del San Gallo Settimo

"Samuele è un ragazzo autistico. Non vede l'ora di scendere in campo per il suo sogno, ovvero giocare a 11 con i normodotati. Il calcio per lui è tutto e dobbiamo ringraziare il San Gallo Torino per l'opportunità, perchè è assolutamente rara una cosa del genere....Purtroppo nel mondo del pallone contano tanto i risultati e non c'è quasi mai spazio in squadre di Figc per ragazzi come Samuele. Lui tifa Toro, segue tutte le partite e arriva dagli Insuperabili di Torino, una Onlus che permette a centinaia di ragazzi disabili in Italia di giocare a calcio".

A parlare è la signora Elisabeth Fedele, mamma di Samuele Marongiu, classe 2003. E' emozionata, ma mai quanto suo figlio.

Sta arrivando il grande giorno, quello che Samuele aspetta da tanto tempo: dopo lo stop dovuto alla neve sui campi da gioco piemontesi per l'esordio negli Allievi F/B 2003 dei normodotati del San Gallo Settimo è solo questione di tempo. E questo è (purtroppo) un fatto più unico che raro nel panorama dilettantistico regionale.

Grande merito, dunque, al San Gallo Settimo con sede in via Rosa Luxemburg, e al direttore sportivo (nonchè fondatore e grande uomo di calcio) Fabio Cristiano, fratello di Pino Cristiano, anche lui ex calciatore di serie B e C con le maglie di Reggina, Siracusa, Frosinone, Licata e Casertana, e stimato allenatore del calcio piemontese (ha guidato Pinerolo, Gassino, Settimo, Allievi Nazionali del Toro, Borgaretto...).

Il ds Fabio Cristiano: "Siamo davvero felici e abbiamo accolto a braccia aperte Samuele. Al San Gallo la formazione sociale ed educativa viene prima di qualsiasi risultato sportivo. Siamo partiti con decine di bambini, oggi sono centinaia e vengono affidati a bravissimi istruttori e allenatori nelle varie categorie. Organizziamo sempre più tornei e manifestazioni importanti con squadre professionistiche, come la "Maschera di Ferro" del prossimo 10 febbraio riservato alla Categoria 2011 Primi Calci. Abbiamo ottime sinergie con Toro e Juve, tanto entusiasmo e voglia di valorizzare in modo sano il mondo del pallone secondo la nostra filosofia".

La signora Elisabeth ci racconta qualcosa in più del figlio 15enne Samuele: "Studia Economia Aziendale presso la "Russel Moro" di corso Molise a Torino. Noi abitiamo in città. E' un ragazzo determinatissimo. Si vede e si sente normale, come tutti gli altri. I suoi disturbi naturalmente sono legati al comportamento ma non sono fisici, per questo gioca con grande grinta e corre tantissimo fin da piccolo. Lasciare gli "Insuperabili", dove militava nella Primavera, è stato un momento di svolta da lui fortemente voluto. Samuele ad un certo punto è andato su Internet e ha cercato con enorme tenacia una squadra dove potesse giocare tra i normodotati. E' quello che voleva, anche se sa di essere un po' indietro dal punto di vista tecnico. E' pronto a lavorarci su allenandosi con impegno. Il calcio, per noi genitori, è stata sempre una scommessa da vincere, perchè Samuele si deve accettare per quello che è in mezzo agli altri e perchè la possibilità di restare deluso, abbassando ulteriormente la sua autostima, è sempre stata alta considerando i vari ambienti di questo mondo sportivo. Siamo sicuri, invece, che al San Gallo Settimo si troverà benissimo. Gli Allievi sono ultimi in classifica, non hanno l'ossessione del risultato ma lavorano su ben altro...".

Mamma Elizabeth non usa giri di parole: "E' inutile nasconderlo, praticamente tutte le società inserite nei vari campionati di Figc non prendono ragazzi autistici in rosa, neanche nei campionati giovanili, per diversi motivi. Il livello della loro integrazione nel calcio dei normodotati è ancora a zero. Per questo quello che succederà sarà qualcosa di unico. Eppure ci sono dei ragazzi che hanno tanto da dare e che magari hanno delle lacune tecniche simili ad altri coetanei normodotati. Bisogna andare oltre i pregiudizi. Adesso Samuele è agitato e emozionato. Noi genitori gli abbiamo detto di continuare a impegnarsi perchè presto avrà la sua occasione. Intanto viene sempre seguito nel suo percorso di crescita da educatori e psicologo. Ha tanto da dare...". E il San Gallo Settimo lo ha capito...

Vi invitiamo a visitare anche il sito della società, molto ben curato: www.asdsangallosettimo.it

Michele Rizzitano

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