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Calcio | 10 febbraio 2019, 17:25

Un brutto Toro viene salvato da Sirigu e dal Var

Ola Aina segna alla mezz’ora, nella ripresa la squadra di Mazzarri (espulso) non chiude i conti, poi succede di tutto: il portiere dice di no al rigore di De Paul, un fuorigioco rende vano il gol di Okaka e nel recupero la traversa salva i granata

Un brutto Toro viene salvato da Sirigu e dal Var

Il Toro batte l’Udinese come dodici mesa fa, alla seconda domenica di febbraio, il giorno dopo la conclusione del Festival di Sanremo, ma nel 2018 era stato un successo franco e convincente, frutto dei gol di Nkoulou e Belotti, stavolta invece è stata una vittoria molto sofferta e immeritata.

Ha deciso il colpo di testa di Ola Aina alla mezz’ora, poi il Toro ha avuto il torto di non trovare il 2-0 che avrebbe chiuso i conti (con l’arbitro Guida che ha deciso di sorvolare su un possibile rigore al 45'), nella ripresa si è via via spento e nel finale ha giocato solo e soltanto l’Udinese dell’applauditissimo ex Davide Nicola. I friulani ci hanno messo anche del loro, sbagliando con De Paul il rigore del possibile 1-1, con Sirigu che si è confermato specialista di fronte ai tiri dagli undici metri, poi gli ospiti il pari lo hanno trovato con Okaka, ma dopo un lungo consulto col Var l’arbitro Guida ha annullato la rete per un fuorigioco di Lasagna nell’azione. E nel recupero, malgrado l’inferiorità numerica, l’Udinese ha avuto una clamorosa opportunità ancora con De Paul, cui la difesa del Toro e la traversa hanno detto di no in qualche modo.

Con questa vittoria il Toro scavalca la Sampdoria in classifica e resta in corsa per l’Europa, ma sul piano del gioco ha fatto un deciso passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. In mezzo al campo i granata continuano a mancare di qualità, quando Ola Aina ha finito la benzina sulla corsia di destra non c’è stata più spinta eppure Mazzarri (espulso per proteste) ha aspettato il recupero prima di sostituirlo con De Silvestri, mentre in precedenza è apparsa poco comprensibile la sostituzione di Berenguer, che fino a quel momento era stato uno dei più vivaci. Belotti si è speso con encomiabile generosità, ha catturato palloni, caricato di falli e cartellini i difensori avversari, non ha trovato il gol ma non gli si può imputare nulla. Deludente, invece, Iago Falque, che tornava titolare dopo due gare trascorse in panchina: in questo momento Zaza ha una marcia in più dello spagnolo.

L’ex bianconero e Nkoulou, assenti per squalifica, torneranno buoni in occasione della prossima trasferta di Napoli, ma per provare a inseguire l’impresa servirà un Toro ben diverso da quello (non) visto all’opera negli ultimi 25 minuti contro l’Udinese. I friulani, dal canto loro, tornano a casa a mani vuote ma con l’ampolla dei rimpianti stracolma, per quanto non hanno saputo sfruttare in un finale stradominato: forse Nicola avrebbe dovuto osare prima, anticipando l’ingresso dell’ottimo Lasagna, di sicuro i friulani sono una formazione indomabile che dal loro allenatore hanno attinto sicuramente il carattere. Ne servirà per acciuffare una salvezza che ora si è fatta più difficile, dopo il rientro di Frosinone e Bologna.

Cronaca. Le Academy colorano di granata una bella fetta dello stadio, in una domenica non troppo fredda che richiama all’Olimpico una discreta cornice di pubblico. Mazzarri a sorpresa decide di optare per il tridente offensivo, con Berenguer e Iago Falque a sostegno di Belotti punta centrale. Nicola invece conferma il suo 3-5-2, dove la coppia d’attacco è composta da Pussetto e Okaka. Al 4’ il primo brivido: leggerezza di Djidji in area di rigore, ne approfitta Pussetto, ma il recupero dello stesso Djidji e la pronta uscita di Sirigu evitano la frittata per il Toro. Replica granata con Ola Aina, ma l’avvio della squadra di Mazzarri è su cadenze molto modeste, così si arriva al quarto d’ora senza che il portiere dell’Udinese debba fare una parata degna di questo nome, con Iago Falque che cincischia e spreca un’occasione in contropiede, nell’unica occasione in cui il Toro poteva cogliere di sorpresa la difesa friulana. Al 19’ la prima opportunità vera, con il corner di Lukic che trova il colpo di testa a centro area di Belotti, sul quale Musso si salva con un grande riflesso.

E’ solo una fiammata però, perché il Toro continua a fare fatica, giocando su ritmi troppo bassi, con un centrocampo che non inventa e i due esterni offensivi che lasciano troppo solo capitan Belotti. La squadra di Mazzarri pochi secondi dopo la mezz’ora riesce però a colpire grazie alla caparbietà di Belotti che recupera un bel pallone, sul cross lungo di Ansaldi stacca più in alto di tutti Ola Aina, sul cui colpo di testa Musso non può nulla. La replica dell’Udinese arriva su calcio di punizione di De Paul che trova però molto attento Sirigu, mentre un’incursione aerea di Izzo su azione d’angolo per poco non porta al bis della situazione che aveva portato al gol vincente contro l’Inter.

Nel finale di tempo il Toro inizia a salire di livello, avendo finalmente più spazi, ma rischia quando l’Udinese riparte, con il tiro da fuori di Fofana che sibila a poca distanza dai pali di Sirigu, mentre Djidji salva in extremis su Pussetto. Sul ribaltamento di fronte però il Toro sfiora il raddoppio, con Belotti che recupera palla e poi si invola per 50 metri, prima di servire Iago, sul quale salva a corpo morto Larsen aiutandosi con un braccio, ma il Var indica a Guida che è tutto regolare. La ripresa inizia con un grande giocata di Berenguer, sulla sua conclusione Musso si salva con bravura, poi Belotti non trova la porta sul tap in da posizione molto defilata.

Al 10’ protagonista ancora Berenguer, sul cui bel pallone filtrante Iago arriva in spaccata ma tocca troppo debolmente e Musso si salva in qualche modo. Mazzarri viene espulso per proteste, ma fa in tempo ad indicare il primo cambio granata, con Baselli che rileva un Lukic interprete di una buona prova nel primo tempo. Iago vede un difensore friulano deviare un tiro che poteva diventare molto pericolosa al 18’, poi Davide Nicola nel giro di due minuti opera un doppio cambio, con gli ingressi di Ingelsson e Lasagna per aggiungere qualcosa alla fase offensiva. L’Udinese fa maggiormente la partita, sulle ripartenze il Toro potrebbe fare male con Berenguer, ma al minuto 27 Guida, dopo aver consultato il Var, decide di punire col rigore l’intervento di Djidji su Okaka: Sirigu però si supera sul tiro di De Paul, scatenando un boato dell’Olimpico simile a quello che accompagna un gol granata.

L’Udinese il gol del pareggio lo trova anche a dieci minuti dalla fine, ma Lasagna è nettamente in fuorigioco quando tocca il pallone sulla conclusione di Ingelsson. Il Torino non riesce a tenere il possesso palla come si dovrebbe, per gestire il finale di gara, così sull’ennesima iniziativa della squadra ospite Okaka si invola per trenta metri e arrivato al limite scarica alla spalle di Sirigu, ma un fuorigioco di Lasagna salva il Toro dal pareggio subito a un minuto dal 90’, dopo un consulto lunghissimo di Guida col Var. Durante il maxi recupero deciso dall’arbitro l’Udinese resta in dieci per il doppio giallo rimediato da De Maio, ma nonostante questo la formazione di Nicola sfiora il pareggio con De Paul, sul cui tiro il salvataggio di Djidji sulla linea, la schiena di Sirigu e poi la carambola sulla traversa dicono di no agli ospiti, che tornano a casa masticando amaro.

Torino – Udinese 1-0

Torino (3-4-3): Sirigu; Izzo, Djidji, Moretti; Ola Aina (48’ st De Silvestri), Rincon, Lukic (14’ st Baselli), Ansaldi; Iago Falque, Belotti, Berenguer (32’ st Meité). All. Mazzarri

Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Ekong, Nuytinck; Larsen, Fofana (20’ st Ingelsson), Mandragora, De Paul, D'Alessandro (47’ st Teodorczyz); Pussetto (22’ st Lasagna), Okaka. All. Nicola

Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Rete: 31’ Ola Aina

Ammoniti: Lukic, De Paul, Djidji, Ekong

Espulsi: Mazzarri e De Maio

Massimo De Marzi

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