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Tennis | 15 febbraio 2019, 17:03

No alle Atp Finals di tennis a Torino, Chessa (M5S): "Governo danneggia città in maniera irreparabile"

l Governo non avrebbe intenzione di concedere le garanzie economiche necessarie a copertura della candidatura del capoluogo piemontese come "vendetta" della Lega in assenza di un sostegno economico da parte di Roma alla candidatura olimpica di Milano e Cortina 2026

No alle Atp Finals di tennis a Torino, Chessa (M5S): "Governo danneggia città in maniera irreparabile"

"Torino deve ricevere delle risposte chiare ed immediate da un Governo che in questo momento la sta solamente danneggiando in maniera irreparabile".

A provocare il duro j'accuse del consigliere comunale grillino Marco Chessa, verso l'esecutivo "amico" a trazione M5S-Lega, è il rischio concreto che Torino esca dalla competizione per aggiudicarsi le ATP Finals di tennis dal 2021 al 2025.

Il Governo non avrebbe infatti intenzione di concedere le garanzie economiche necessarie a copertura della candidatura del capoluogo piemontese. 

Una "vendetta" della Lega che - in assenza di un sostegno economico da parte di Roma alla candidatura olimpica di Milano e Cortina 2026, come auspicaro in passato dal M5S - "punisce" allo stesso modo gli alleati di governo. Un no a Torino, "complice la totale mancanza di potere contrattuale e politico del Movimento Cinque Stelle", come denuncia Chessa.

"Un vero peccato - continua il consigliere di maggioranza - se si considera il fatto che nei mesi scorsi il sottosegretario Giorgetti abbia firmato le garanzie per farsi carico dei costi per la sicurezza per l’evento, che in caso di buon esito della candidatura olimpica saranno quindi a carico della collettività".

Chessa non risparmia poi un attacco ai colleghi del M5S torinese, piemontese e nazionali contrari alla candidatura alle Olimpiadi 2026 di Torino, considerati "i primi artefici di questo fallimento".

"Per Torino - aggiunge il grillino - oltre al danno olimpico bisogna pure aggiungere questa nuova beffa." 

Per Chessa si tratta di una "decisione che danneggia ulteriormente una Città che aveva presentato una candidatura credibile, forte e legittima ad ospitare un evento di risonanza mondiale presso i nostri impianti cittadini, che stava coinvolgendo le forze produttive del territorio e che per cinque anni le avrebbe garantito notevoli ricadute economiche, turistiche, sportive e promozionali".

"Sono offeso perché Torino non può continuare ad essere tagliata fuori da qualsiasi evento o investimento pubblico", conclude il consigliere del M5S.

Cinzia Gatti

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