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Basket | 18 febbraio 2019, 07:58

I bilanci della Fiat Auxilium oggi sotto la lente d’ingrandimento della Comtec: c’è il rischio di una penalizzazione

Servono 250mila euro per pagare le mensilità di novembre e dicembre ai giocatori e ai collaboratori ed i contributi. Ma la Leonis, almeno per ora, non compra: “Manca una parte qualificante della documentazione esplicitamente richiesta per una verifica completa sulla floridità finanziaria della Società”

I bilanci della Fiat Auxilium oggi sotto la lente d’ingrandimento della Comtec: c’è il rischio di una penalizzazione

Oggi, lunedì 18 febbraio, la Comtec metterà sotto la lente d’ingrandimento lo stato di salute finanziario delle squadre di Serie A. Fra di esse, c’è (ancora) la Fiat Auxilium Torino, la cui situazione economica appare tutta da districare (ci sarebbero da pagare le mensilità di novembre e dicembre ai giocatori e ai collaboratori ed i contributi, per complessivi 250mila euro circa).

Poco importa che in situazioni analoghe versino altre società cestistiche del panorama nazionale: non sempre il “mal comune” è… “mezzo gaudio”.

L’unico mezzo per cancellare dubbi, affanni e timori (abbastanza fondati) di penalità, sarebbe concludere finalmente la cessione alla Leonis e far vivere alla squadra senza troppi patemi questo scampolo di stagione che appare decisivo per le sorti del basket torinese al massimo livello.

Ma la distanza fra Fiat Auxilium Torino ed il potenziale acquirente, invece, si sono nel frattempo acuite.

“Leonis Group comunica che ad oggi non è stato possibile portare a termine le operazioni di due diligence contabile, legale e fiscale. Ciò a causa della mancanza di una parte qualificante della documentazione richiesta in modo esplicito”. Pertanto alla luce di questa inoppugnabile evidenza, appare chiara l’impossibilità di operare una verifica completa sulla floridità finanziaria della società Auxilium Torino Basket” ha tuonato il Gruppo in settimanai  stufo di un tira-e-molla che va avanti da  mesi, ma soprattutto di un "tirar la corda" che fa a botte con il buon senso ed una classifica defictaria, lei sì non più disposta ad attendere oltre.

La regola prevede che Società eventualmente non in regola avrebbero 4 giorni lavorativi per risistemare il tutto (ma come si fa senza cedere?), previo il pagamento di un’ammenda di duemila euro per ogni giorni trascorso. Se il ritardo dovesse poi superare i 5 giorni “il Consiglio Federale applica la sanzione di 2 punti di penalizzazione in classifica per ogni inadempimento riferito a tributo e/o emolumenti a tesserati”.

Se tutto sia frutto di una colossale partita a Risiko e la Fiat si presenterà questa mattina con i 250mila euro indispensabili ad evitare guai maggiori, bene.

Sennò saranno con ogni probabilità punti di penalizzazione: l’ultimo regalo di una stagione disgraziata e di una Famiglia (la Forni) di cui quest’anno si sarebbe fatto volentierissimo a meno.

W.A.

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