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Toro | 25 febbraio 2019, 17:33

Torino e il Toro visti con gli occhi di chi tifa Atalanta

Matteo De Sanctis di Bergamo Tv: "Granata da Europa, ma Gasperini continua ad avere più chance, nonostante la sconfitta, essendo ancora in corsa in Coppa Italia"

Torino e il Toro visti con gli occhi di chi tifa Atalanta

Per il Toro è stata sicuramente una vittoria di capitale importanza, in una delle partite meglio giocate di questo campionato. Il 2-0 sull’Atalanta ha permesso di agganciare i nerazzurri al sesto posto della classifica, oltre a vedere proseguire la striscia di imbattibilità del portiere Sirigu.

Matteo De Sanctis, inviato di Bergamo Tv allo stadio Olimpico, nonostante la sconfitta vede ancora favorita l’Atalanta nella corsa all’Europa. “Questa partita era più importante per il Toro, che aveva bisogno di vincere per raggiungere i nerazzurri, ma Gasperini ha anche la Coppa Italia come porta attraverso la quale passare per andare in Europa. Anzi, secondo il tecnico è la via più semplice per arrivarci, visto che mancano solo tre partite, mentre in campionato il cammino è ancora molto lungo”.

De Sanctis ha visto comunque un Toro in palla: “Squadra tosta, molto solida dietro, con un capitano come Belotti gran trascinatore. Mi aspettavo un suo gol, per la legge dei grandi numeri, non è arrivato, ma lui è uno che ci mette sempre l’anima, come nella tradizione di coloro che portano la fascia e sono originari di Bergamo. E prima di lui mi viene in mente Rolando Bianchi”.

Ora, mentre per il Toro il calendario sembra farsi in discesa, con le prossime tre partite contro le ultime della classe (Chievo, Frosinone e Bologna), per l’Atalanta arriva un mini ciclo di fuoco: “Prima la Fiorentina in Coppa Italia, poi i viola in campionato, prima della sosta la trasferta di Genova contro la Sampdoria. Questo è un momento importante per l’Atalanta, che deve cercare di recuperare assolutamente Gomez. Senza il Papu, come si è visto contro il Toro, l’attacco è a scartamento ridotto”.

La trasferta di Torino è comunque una di quelle più attese dal tifo bergamasco, come ha dimostrato la nutrita presenza di tifosi nerazzurri nel settore ospiti. “In questo momento la sfida di Coppa Italia con la Fiorentina è più sentita, perché in ballo c’è la finale, ma quando si parla di Toro si parla di una rivalità storica tra le tifoserie. Ma parlo di rivalità sana, quella che in passato ti portava sempre a pensare a coreografie speciali, a un tifo capace di fare qualcosa in più per essere all’altezza dell’avversario granata”. Un Toro che stavolta è stato superiore, ritornando a battere i nerazzurri dopo tre anni di astinenza.

Massimo De Marzi

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