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Toro | 03 marzo 2019, 15:00

Belotti rianima il Toro, Rincon e Zaza lo fanno vincere di goleada

I granata soffrono contro il Chievo fanalino di coda fino alla mezz’ora della ripresa, quando il Gallo la sblocca con una prodezza. Nel recupero arrivano le altre due reti. Prosegue l’imbattibilità di Sirigu

Belotti rianima il Toro, Rincon e Zaza lo fanno vincere di goleada

Alla fine è andata come da pronostico, ma chi legge il 3-0 finale non deve essere ingannato dal risultato. Sino alla mezz’ora della ripresa il Toro era stato inchiodato sullo 0-0 dal Chievo ultimo della classe, poi ci ha pensato il Gallo Belotti con un super gol a sbloccare la partita, trovando il primo acuto su azione all’Olimpico in questo campionato, interrompendo un digiuno che durava dal 29 dicembre.

Nel recupero, contro un avversario ormai in ambasce, sono poi arrivati anche i gol di Rincon e Zaza che hanno punito oltremodo la squadra allenata da Mimmo Di Carlo, che a lungo ha saputo tenere in scacco i più quotati avversari, sciupando una clamorosa occasione per andare in vantaggio ad inizio ripresa con Djordjevic da zero metri, cui Sirigu si è opposto con bravura, riuscendo in quel modo a superare il record dei 517 minuti di Castellini. Il Torino, che per larghi tratti è andato a sbattere contro un muro, avendo poco dai centrocampisti e nulla da un evanescente Iago Falque, si è aggrappato a Belotti, che l’ha risolta con un siluro dalla distanza, che ha reso in discesa il finale e riportato al gol il migliore giocatore granata assieme ad Ansaldi. E così è arrivato il sesto risultato utile e la sesta partita con la porta inviolata.

Con questo successo il Torino rimane agganciato al sesto posto (anche se la Lazio ha una partita in meno) e si prepara ad affrontare le altre due squadre di fondo classifica, il Frosinone e il Bologna, occasione da non sprecare per puntellare la graduatoria e preparare nel modo migliore la volata finale per l’Europa. Ma sul piano del gioco bisognerà fare un deciso passo in avanti, perché il bel Toro che aveva battuto l’Atalanta non si è visto contro il Chievo, complice un approccio molle e tanti, troppi errori dei singoli.

Cronaca. La politica dei prezzi bassi (con le donne che possono entrare pagando solo un euro) e la bella giornata di sole consentono all’Olimpico di avere una bella cornice di pubblico, pur in una gara certo non cartello come quella contro il Chievo. Mazzarri lascia Zaza in panchina e schiera il Toro con il modulo ad albero di Natale, dove Baselli e Iago sono i due rifornimenti per Belotti punta unica centrale. All’ultimo il jolly Ansaldi prende il posto di Ola Aina, che si è fatto male durante il riscaldamento. Inizio al piccolo trotto, con il Toro che appare lento e svogliato e viene graziato al 9’ dall’ex bianconero Giaccherini che, tutto solo,  in contropiede calcia malamente fuori, sprecando l’1-0 per il Chievo.

Al minuto 13 tutto lo stadio omaggia con un lunghissimo applauso la memoria di Davide Astori, a un anno di distanza dalla tragica scomparsa dell’ex capitano della Fiorentina. Gli ospiti poco dopo il quarto d’ora perdono per infortunio Schelotto, costretto ad uscire in barella e rimpiazzato da Depaoli. Solo al 24’ si segnala il primo squillo offensivo del Toro, con un gran numero di Ansaldi che però non viene sfruttato in area da Iago Falque, che perde l’attimo fuggente. Riesce anche a fare di peggio poco dopo De Silvestri, a tre metri dalla porta cerca un controllo improbabile, invece di cercare di concludere.

Il Chievo torna a pungere in contropiede con l’ex Meggiorini, dimostrandosi più aggressivo e propositivo di un Toro che viaggia a zero all’ora, con De Silvestri inesistente sulla fasca di destra, Rincon e Baselli che fanno a gara a chi gioca peggio, Iago impalpabile e qualche raro sprazzo di luce solo da Ansaldi e Lukic, mentre Belotti non riceve un solo pallone giocabile e spesso lo si vede andare a cercare la sfera sulla trequarti, a quaranta metri dalla porta. L’ultimo squillo prima della pausa è una conclusione da fuori di Djordjevic, mentre Sorrentino arriva all’intervallo senza aver dovuto effettuare una sola parata degna di questo nome, così che il rientro negli spogliatoi del Toro è accompagnato dai fischi di una parte dello stadio.

Pronti via e dopo un minuto Djordjevic si divora una clamorosa doppia occasione a due metri da Sirigu, bravissimo di suo dimostrando grandi riflessi. La replica del Toro arriva con un colpo di testa di Izzo messo in corner da Sorrentino, che poi è attento anche sul tentativo diretto dal calcio d’angolo di Iago Falque. Nel frattempo Mazzarri ha fatto entrare Zaza al posto di Lukic, per avere maggiore fisicità in attacco, mentre al 6’ della ripresa Sorrentino arriva a superare i 517 minuti di imbattibilità del Giaguaro Sorrentino.

Dopo un’ora di partita Mazzarri sostituisce il fantasma di Iago con Berenguer, mentre il Chievo si affida a Stepinski al posto di Meggiorini, Al 21’ Belotti, distirbato da Izzo, non trova la porta di testa su punizione calciata tesa da Berenguer, ma poco dopo anche il Chievo torna a farsi vivo in contropiede con Stepinski, anche se la parata vera la fa Sorrentino su un calcio di punizione di Zaza dai venti metri. Il gol del Toro però è nell’aria e arriva poco dopo la mezz’ora con un capolavoro di Belotti, che dalla distanza fulmina Sorrentino con un tiro che abbina potenza e precisione: il Gallo sfoga la sua gioia per il ritorno alla rete attesa da tempo con una corsa liberatoria sotto la Maratona, sommerso dall’abbraccio dei compagni e dall’entusiasmo di tutto lo stadio.

Il Chievo non ne ha più e nel recupero il nuovo entrato Rincon recupera una palla sulla trequarti e arrivato al limite trova la rasoiata che vale il 2-0, poi c’è persino tempo di vedere il tris calato da Zaza, che non andava a segno dalla gara di andata contro i veneti. Finisce in gloria, insomma, con i giocatori sotto entrambe le curve, ma se questo era un esame di maturità il Toro è stato rimandato, nonostante i tre punti.

Torino – Chievo 3-0

Torino (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Lukic (5’ st Zaza), Meité (36’ st Rincon), Ansaldi; Iago Falque (16’ st Berenguer), Baselli; Belotti. All. Mazzarri

Chievo: (4-3-1-2): Sorrentino; Schelotto (17’ Depaoli), Bani, Barba, Jaroszynski (29’ st Andreolli); Leris, Rigoni, Diousse; Giaccherini; Djordjevic, Meggiorini (18’ st Stepinski). All. Di Carlo

Arbitro: La Penna di Roma

Reti: st 32’ Belotti, 46’ Rincon, 48’ Zaza

Ammoniti: Lukic, Diousse, Rigoni, Bani, Stepinski

Massimo De Marzi

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