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Altri sport | 08 marzo 2019, 07:00

“Dalla Giunta Municipale un atteggiamento immotivatamente aggressivo e palesemente ritorsivo ai danni del Club Scherma Torino”

Così la replica dopo la dichiarata decadenza anticipata della concessione della struttura Villa Glicini

“Dalla Giunta Municipale un atteggiamento immotivatamente aggressivo e palesemente ritorsivo ai danni del Club Scherma Torino”

Il Consiglio Direttivo del Club Scherma Torino, avuta notizia di una deliberazione della Giunta Comunale sulla decadenza anticipata della concessione della struttura Villa Glicini (in cui ha sede il Club stesso) ha inoltrato alla nostra redazione una durissima presa di posizione.

Eccola integralmente.

La deliberazione della Giunta comunale torinese, ancora non nota nel contenuto, con la quale la Città ha ritenuto di procedere all’adozione di un provvedimento che sancisce, a meno di due anni dalla scadenza naturale, la decadenza della concessione, rappresenta l’apice di un atteggiamento immotivatamente aggressivo della Città ai danni del Club Scherma Torino; un atteggiamento che viene percepito da Villa Glicini come atto palesemente ritorsivo, conseguenza diretta ed immediata di un contenzioso civile definito da una sentenza favorevole al Club Scherma Torino, originata dai gravi danni subiti dalle strutture a seguito del nubifragio del giugno 2011.

Da quel momento, archiviatasi la centenaria sinergia tra Amministrazione comunale e Club Scherma Torino, dal quale sono passate intere generazioni di torinesi, ha preso il via uno stillicidio di atti e provvedimenti.

Sono stati avviati procedimenti di contestazione di ogni tipo e natura, per lo più fondati su strumentali e mal istruite contestazioni. Dopo aver tentato di revocare la concessione per inadempimento (procedimento poi archiviato), la Città ha avviato, ed evidentemente concluso, il procedimento di decadenza anticipata.

Pur senza conoscere il contenuto dell’atto finale, ne conosciamo l’essenza, avendo già debitamente replicato, punto per punto, in forma documentata e con precisi richiami alla normativa vigente, agli atti introduttivi del procedimento. Lo scontro, adesso, si sposta necessariamente sul piano giudiziale. Innanzi al Giudice Amministrativo si tutelerà la legittimità della concessione e la sua durata, a salvaguardia non solo di decine di lavoratori giornalmente impiegati, ma a garanzia della continuità della struttura sportiva, dei suoi atleti e delle nuove generazioni di schermitori ed a tutela della sua storia ultracentenaria, quella stessa storia che, anche grazie al collare d’oro al merito sportivo del Coni, ha illuminato ed ancora oggi illumina la Città di Torino, ma che l’attuale Giunta intende spegnere. Competerà anche ad altro Giudice valutare la liceità della condotta dell’Ente comunale e dei suoi esponenti, che hanno ritenuto di instillare nel pubblico anche solo il dubbio sulla commissione di reati da parte della dirigenza del Club Scherma Torino.

La trasparenza e la correttezza di gestione impongono questa scelta”.

W.A.

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