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Calcio | 10 marzo 2019, 08:01

Il Toro vuole calare il tris a Frosinone

Dopo i successi su Atalanta e Chievo, i granata a caccia di altri tre punti nella corsa all'Europa. Mazzarri non si fida: "Servirà una prova al top". Zaza probabile partner di Belotti

Il Toro vuole calare il tris a Frosinone

Sesta contro penultima, una squadra con una difesa d'acciaio che non prende gol da sei partite contro una rivale che in casa non ha mai vinto. Tre vittorie granata in tutti e tre i precedenti. Stando ai numeri, non ci dovrebbe essere partita a Frosinone, ma Walter Mazzarri ha invitato tutti a non abbassare la guardia: "Dobbiamo avere grande rispetto di questo avversario, il Toro dovrà essere al top ed esprimersi al massimo per portare a casa il successo".

Sarebbe il terzo di fila, dopo quelli contro Atalanta e Chievo, per una squadra che adesso crede fortemente nell'obiettivo Europa, ma che in trasferta non vince da quattro mesi. "Non voglio correre il rischio di ripetere sempre le stesse cose", ha detto Mazzarri, consapevole di aver spiegato gli stessi concetti anche prima della gara di domenica scorsa, "ma da quando il Frosinone ha cambiato allenatore sono riusciti a mettere in difficoltà tutti. Dobbiamo giocare molto meglio rispetto all’ultima in casa con il Chievo, i ragazzi lo sanno". Sì, perché contro il fanalino di coda il Toro ha rischiato grosso, trovando il gol che ha sbloccato il risultato solo alla mezz'ora della ripresa con una gemma di Belotti.

Stavolta servirà un approccio diverso fin da subito, la capacità di entrare subito in partita ed essere pronti alla battaglia. Forse è per questo che il tecnico pensa alla fisicità di Zaza per l'attacco ("sta scalando posizioni, mi è piaciuto come è entrato in campo l'ultima volta") e ha deciso di convocare e probabilmente di affidarsi ancora a Lukic in mezzo al campo, nonostante il problema fisico accusato nella giornata di giovedì. Nella lista dei convocati anche Ola Aina, che si era fatto male durante il riscaldamento nella gara col Chievo, ma l'ex Chelsea dovrebbe partire dalla panchina, fiducia confermata per il jolly Ansaldi (che giocando farà scattare l'obbligo di riscatto dall'Inter, essendo arrivato alla quarantesima presenza), con Rincon favorito su Baselli per completare il centrocampo.

Inutile provare a parlare di obiettivo Europa con Mazzarri ("la classifica non la voglio guardare, dobbiamo crescere e provare a vincere una partita alla volta, anche se questo non significa non essere ambiziosi"), men che meno della porta di Sirigu imbattuta da 557 minuti: "I record e le altre cose non dobbiamo guardarle". Ma se la difesa continuerà a non prendere gol, tutto verrà di conseguenza.

Massimo De Marzi

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