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Basket | 11 marzo 2019, 09:00

La Crocetta suona come un’orchestra e torna quarta da sola

Contro Borgomanero è la difesa ancora una volta a fare la vera differenza: il miglior attacco del campionato è tenuto 20 punti sotto la media

La Crocetta suona come un’orchestra e torna quarta da sola

I due punti conquistati alla Ballin contro la rivale diretta Borgomanero, combinati con lo stop del Ciriè ad Alessandria, riportano i salesiani da soli al quarto posto.

Il direttore d’orchestra Arioli scrive uno spartito di qualità, che i suoi eseguono al meglio, sia nelle parti solistiche che in quelle corali.

È la difesa ancora una volta a fare la vera differenza: il miglior attacco del campionato è tenuto 20 punti sotto la media, così come ampiamente sotto la media sono le percentuali da due dei novaresi, a tirare male anche per il gran lavoro dei gialloverdi che mai ne agevolano le occasioni di costruzione.
Il valore aggiunto è l’opera certosina di taglio dei collegamenti verso Radunic, ben contenuto da Conti e dalla collaborazione di tutti gli altri.

Maino fa capire di essere in giornata fin dalle primissime battute: sua la tripla del 5-4 al 2’. Il College ha tutte le intenzioni del mondo di produrre il proprio basket e con Radunic prende in mano il punteggio sul 5-8. De Simone e Taverna tengono botta ad una tripla di Ielmini. Poi sul 9-10, la scena se la prende tutta Maino, che ne mette in fila 9, segnando un po’ da ogni posizione e allunga il break a 11-0.

Il sorpasso arriva sul 15-12, ma la Crocetta non si ferma e sale fino al 23-14 dopo l’ennesima bomba di Maino (15 nei primi dieci) quando alla fine del quarto mancano 30 secondi.
Quello che si vede meno dei canestri ma costituisce la chiave di volta è la disciplina arretrata in cui i padroni di casa si applicano ad ogni azione.

Gli ospiti non sono squadra che sta a guardare e lo confermano nelle battute di apertura della seconda frazione: lo 0-7 in 2’ porta la firma di Paoli e Airaghi, autore del contro-sorpasso sul 23-24. 
Ripreso fiato, la Crocetta si rimette in testa con Pasqualini, ma pur permanendoci nei successivi 8 minuti non va mai oltre il +3.

Nel minuto che porta all’intervallo però Giordana e Taverna e un paio di giri difensivi di grande intensità, che lasciano presagire quanto avverrà nel secondo tempo, consentono ai padroni di casa il mini-strappo del 40-35.

Conti si butta a capofitto nel parziale aperto con il canestro del 42-35 che apre il secondo tempo. Poi protesta e si fa fischiare un tecnico capitalizzato al massimo dai novaresi: libero di Paoli, a segno poi anche sul possesso addizionale del 42-38.

Quello che segue, marcato in maniera indelebile ancora dal talento offensivo di Maino, ma anche dall’enorme intensità difensiva che nega qualunque rifornimento per Rdaunic, è il momento decisivo del match: Maino assiste Pasqualini, quindi conclude in proprio da tre e la Crocetta è in fuga: 49-38 al 26’. Poco può il College contro la precisione e la concretezza di Pasqualini Conti e Taverna: 57-43 al 29’.

Maino, manco a dirlo da tre, autografa il +17 nella prima azione del periodo conclusivo.
Radunic trova tre spunti di fila e il College si avvicina fino al 60-52. Non fa una piega la Crocetta e anzi piazza la staccata risolutiva con Conti e Pasqualini.

Il capitano segna il +21 che rende quasi inutili gli ultimi 4 minuti.

DON BOSCO CROCETTA-COLLEGE BORGOMANERO 80-62: (23-17, 40-35, 57-43)

CROCETTA: Fontana, De Simone 8, Bonelli, Bergse, Arese, Pasqualini 11, Taverna 11, Conti 20, Bonadio, Maino 28, Pozzato, Giordana 2. All. Arioli.

BORGOMANERO: Ielmini 3, Carnaghi, Rupil 8, Paoli 10, Petrov n.e., Tilliander n.e., Caneva n.e., Radunic 10, Dojkic 2, Airaghi 17, Cesani 7, Mraovic 5. All. Di Cerbo.

 

R.G.

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