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Calcio | 12 marzo 2019, 09:20

IL PERSONAGGIO - Gianfranco Manes (Susa): "Il calcio a 40 anni? Sono un bambino con la barba..."

Calcio romantico: "Mi ero fermato quattro anni fa, oggi mi diverto ancora e non riesco a non dare l'anima. La sera torno dal lavoro in Francia per fiondarmi al campo".

Gianfranco Manes

Gianfranco Manes

SUSA-REBAUDENGO 8-2

Susa: Lo Bianco, Giorda A., Stravato, Di Filippo, Giorda F., Beltrame, Ricchiardone, Panetta, Innocente, Manes, Moumbtassim. Subentrati: Beli, Butta, Cotterchio, Bosa, Caffo. All.: Mirabile.

Reti: 3 Manes, Panetta, Ricchiardone, Giorda, 2 Caffo, Barbaro (R), Ferrecchia (R)

In valle Susa lo sanno tutti: Gianfranco Manes non è solo un grande lavoratore, un papà ed un grande giocatore di pallone. Manes è un vero personaggio.

Cuore bianconero da una vita, protagonista di mille battaglie in tutte le squadre valsusine per due decenni (Giaveno, Susa, Avigliana, DuebiSusa, Borgone, SusaBruzolo, Bvs...) per il 40enne Manes attualmente in forza al nuovo Susa Calcio in Terza Categoria sono già ore di attesa: "Stasera la mia Juve deve fare il miracolo...".

Manes - dall'alto degli oltre 200 gol in carriera realizzati dall'Eccellenza in giù - è un vero e proprio leader, lavora da oltre 20 anni nei cantieri, spesso più in Francia (soprattutto in Savoia) che in Italia. Alla sera torna dal territorio francese, passa da casa, prende la borsa e va ad allenamento a dare l'esempio.

Ci ha detto Manes, rispondendoci in pausa pranzo proprio dalla Francia: "Cos'è il calcio per me? E' qualcosa di inspiegabile, un ambiente che vivo da una vita, un rettangolo di sogni ed emozioni. Quattro anni fa dopo l'esperienza alla Bvs mi ero fermato, avevo detto basta dopo qualche infortunio. Il progetto del Susa mi ha riportato in campo e oggi mi sento un bambino con la barba... Ironicamente potrei dire che mi hanno quasi costretto e ci hanno saputo fare perchè mi hanno fatto sentire importante con tutte le frasi che avrei voluto sentirmi dire...". Come la più profonda verità: non poteva esserci Susa senza Manes.

Continua l'eterno bomber e giocoliere valsusino, che fin qui a 40 anni ha già messo in cassaforte 14 gol: "Mi dicevano "vieni a fare il dirigente", "vieni a giocare", "fai tutte e due"...Insomma, a Susa dovevo andarci. Alla fine sono tornato in campo ed è la cosa più bella che avessi potuto decidere. Alla mia età devi dosare le forze. Il martedì hai male ovunque, ma assieme ai tuoi compagni di squadra porti a casa tante gioie e battaglie condivise. Io so che chi è fuori da questo ambiente farà fatica a capirmi, ma so altrettanto bene che chi è dentro il mondo del pallone può capire quello che provo. Ripeto, sono un bambino che si emoziona ancora. Una vita fa non esisteva l'obbligo dei fuoriquota, per cui da Giaveno in poi ho giocato prima con i papà, ovvero quelli più grandi, poi con i pari età e oggi sono io a guidare i più giovani. Sento la responsabilità e tutto ciò mi piace. Sono semplicemente al mio posto...".

Il Susa guida la classifica di Terza Categoria a +2 sul Respect, che è l'unica squadra - con una partita giocata in meno rispetto al Susa - che può toglierle il sogno del salto in Seconda (il Rubiana, terzo, è già a -12). Gli obiettivi di Manes: "Qualcuno mi ha detto scherzando..."portaci in Prima Categoria e poi vedrai che fare". Di sicuro voglio vincere questo campionato e togliermi ancora soddisfazioni a quasi 41 anni. Per il resto si vedrà. So solo che mi sto divertendo come un pazzo e che non riesco a non dare l'anima...L'importante è allenarsi per sè stessi, per stare bene fisicamente e per vivere al meglio la partita e l'allenamento, non per dimostrare qualcosa all'allenatore o agli altri". 

Ne sa qualcosa il suo amico e compagno di squadra Ardit Hilmiu, portierone albanese, altro pilastro e leggenda del calcio valsusino. Lui a 47 anni è ancora in campo. Al Susa, naturalmente....

CLASSIFICA

Susa 39, Respect 37, Rubiana 27, Dorina 25, Almese 25, Excelsius 24, Rebaudengo 21, Mappanese 17, Borgo Cavour 17, Franceschina 15, Sportsud 13, Pol. Dora 5.

Michele Rizzitano

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