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Toro | 13 marzo 2019, 16:01

Il Gallo è tornato a cantare e il Toro ora “vede” l’Europa

Con la doppietta di domenica Belotti è entrato nella storia granata, quarta stagione in doppia cifra

Il Gallo è tornato a cantare e il Toro ora “vede” l’Europa

Per tante settimane si è parlato di un Toro con una difesa d’acciaio ma con un attacco anemico, per spiegare le difficoltà dei granata a raggiungere la zona Europa. Ma nelle ultime tre uscite vincenti (consecutive) anche le punte hanno ricominciato a segnare con Iago Falque e Zaza, ma soprattutto è tornare a cantare il Gallo.

Belotti ha aperto la strada del successo con il gran gol da fuori contro il Chievo e, domenica scorsa, dopo che il Frosinone aveva fatto crollare ad un passo dai 600 minuti l’imbattibilità di Sirigu, ha trovato nella ripresa la doppietta che ha ribaltato la partita e riportato il Torino a vincere in trasferta dopo quattro mesi di digiuno. Con queste reti il capitano è salito a quota 10, centrando la doppia cifra in campionato per la quarta stagione consecutiva. Un dato che lo porta sempre più nella storia granata: superati Ossola, Ferraris e Loik, eguagliati Graziani, Rossetti e Libonatti.

Meglio di Belotti, sotto questo punto di vista, hanno fatto solamente mostri sacri della leggenda del Toro come Gabetto, Mazzola, Baloncieri e Pulici. Con 57 reti il Gallo è diventato il settimo miglior marcatore granata di sempre in Serie A, per quanto riguarda la classifica di tutti i tempi (e di tutte le categorie) occupa invece la tredicesima posizione con 64 gol. Adesso che ha ritrovato il feeling con il gol, però, Belotti non deve fermarsi. E con lui il Toro. Neppure nella stagione magica del 2013-2014 (quella che si concluse con la qualificazione in Europa League, seppure grazie al ripescaggio successivo al patatrac del Parma) la classifica era così ricca come in questo momento.

Ma davanti corrono tutti, l’Atalanta ha vinto d’autorità le ultime due gare, la Lazio è a -2 ma con una gara in meno, la Roma potrebbe aver svoltato dopo il ritorno in panchina di Ranieri. Insomma, a partire dalla gara di sabato contro il Bologna dell’ex dal dente avvelenato Sinisa Mihajlovic, il Toro deve continuare a vincere: per avvicinare il traguardo europeo, non sono ammessi passi falsi.

Massimo DeMarzi

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