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Basket | 15 marzo 2019, 09:00

Leonis Group e Fiat Auxilium Pallacanestro, l’affare non si fa

“Resta tuttavia l’interesse del Gruppo Leonis di valutare la possibilità di affiancare gli imprenditori, i professionisti e gli appassionati piemontesi che nei giorni scorsi hanno manifestato la volontà di proseguire il progetto Auxilium Torino” scrive uno stringato comunicato stampa

Leonis Group e Fiat Auxilium Pallacanestro, l’affare non si fa

L’Auxilium Pallacanestro Torino e il Gruppo Leonis comunicano che la trattativa per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario si considera superata.

Resta tuttavia l’interesse del Gruppo Leonis di valutare la possibilità di affiancare gli imprenditori, i professionisti e gli appassionati piemontesi che nei giorni scorsi hanno manifestato la volontà di proseguire il progetto Auxilium Torino.

Con gli stessi nelle prossime ore saranno avviati  i necessari approfondimenti, sulla base dei progetti proposti, per perseguire l’obiettivo condiviso di arrivare entro la fine del mese di marzo, al passaggio di proprietà”.

E’ il testo integrale di un (come al solito stringatissimo) comunicato stampa inviatoci ieri sere, poco dopo le 9, dall’ufficio stampa della massima società cestitica maschile di Torino.

Un modo edulcorato, fatto più di “non dico” che non di “dico”, con il quale le parti hanno informato che  il matrimonio non si farà, né ora né mai.

Che ci fosse stato un lento ma ineluttabile allontanamento, a Torino, lo sapevano in molti. E qualcuno lo aveva anche scritto.

Anche perché quando non si frappongono ostacoli e c’è la volontà da un lato di vendere e dall’altro di comprare – una società peraltro con l’acqua alla gola cui sarebbe corsa in aiuto addirittura la Fiat – ecco che allora gli affari so concludono in pochi giorni e non in settimane e settimane e settimane di inconcludenti trattative.

Ora si cerca di dare corpo ad un pool di imprese, di cui  potrebbe far parte anche la Leonis Group, assolutamente indisponibile a proseguire da sola.

Serve un impegno non inferiore ai 4 milioni di euro per sanare la situazione debitoria e gli impegni già assunti. E servono entro il 30 giugno prossimo. Se i soggetti che a tutt’oggi hanno manifestato interesse sapranno lavorare in unità d’intenti per un nuovo progetto comune,  bene.

Altrimenti, senza una nuova proprietà, il rischio è non solo quello di compromettere quel che resta di questa nefasta stagione  ma addirittura di mettere fortemente in forse l’iscrizione della squadra alla prossima stagione agonistica.  

Un naufragio annunciato, quello della trattativa con la Leonis Group che ha riportato agli onori della cronaca le voci di un presunto interesse della OjSolutions -  sponsor della società gialloblu – di cui il notaio Umberto Goveani, figlio dell'ex presidente del Torino Calcio, è il responsabile dello Sviluppo Commerciale del Centro-Nord Italia, alla quale si sarebbe già accodata una manciata di aziende di medie dimensioni.

Un interesse che l’ufficio stampa del dottor Geovani aveva provveduto tempestivamente a smentire.

Ma molte volte le smentite suonano più come delle conferme delle conferme stesse.

La telenovela continua. Vedremo.

W.A.

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