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Toro | 16 marzo 2019, 22:48

Mihajlovic consuma la vendetta dell’ex, il Bologna ridimensiona il Toro

Nonostante il vantaggio iniziale grazie ad un’autorete, la squadra di Mazzarri sbanda paurosamente in difesa e viene punita tre volte da Poli, Pulgar (rigore) e Orsolini. Troppo tardi arriva il gol di Izzo

Mihajlovic consuma la vendetta dell’ex, il Bologna ridimensiona il Toro

La vendetta è un piatto che si consuma freddo e Sinisa Mihajlovic firma con il Bologna una vittoria fondamentale contro il Toro che lo aveva esonerato nel gennaio 2018, rilanciando i rossoblu nella volata salvezza, mentre la prima sconfitta granata dopo una serie di sette risultati utili frena la corsa della formazione di Mazzarri verso l’Europa.

La difesa, che per quasi 600 minuti aveva saputo mantenere inviolata la porta di Sirigu, per una sera ha sbandato paurosamente, specie con il suo leader Nkolou, subendo tre gol e andando regolarmente in affanno al cospetto di un avversario che aveva attaccanti rapidi e fantasiosi, con Palacio che ha fatto il bello e il cattivo tempo, a dispetto delle sue 37 primavere. E dire che per il Toro le cose si erano messe subito per il meglio grazie all’autorete di Pulgar sul tiro da fuori di Ansaldi, ma i granata hanno avuto il torto di giochicchiare invece di insistere a caccia del raddoppio, così a cavallo della mezz’ora sono stati puniti due volte in pochi minuti prima dal colpo di testa del nuovo entrato Poli e poi dal rigore trasformato da Pulgar per un insensato tocco di mano di Meité su azione d’angolo.

Da lì in avanti il Toro ha caricato a testa bassa, ma con pochissima lucidità, lasciando autentiche praterie al contropiede del Bologna, che ha calato il tris nella ripresa con Orsolini, dopo che era già arrivato il terzo gol in precedenza, annullato poi dopo un lunghissimo consulto col Var. Un paio di paratone di Skorupski hanno impedito al Torino di tornare in partita, il gol di Izzo è arrivato troppo tardi, anche se il maxi recupero di sei minuti avrebbe consentito di sperare ancora in un clamoroso pareggio. Ma un Toro spuntato e troppo molle non ha saputo portare a casa il risultato minimo e, alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali, andrà a Firenze senza Ola Aina e Nkoulou squalificati. Non esattamente le condizioni di partenza migliori per provare a cancellare questo inopinato scivolone.

Cronaca. Complice la serata già di stampo primaverile e la politica pro festa del papà, l’Olimpico presenta ancora una volta un bel colpo d’occhio. All’annuncio delle formazioni fischi ma anche applausi per il grande ex Mihajlovic, solo fischi invece per Soriano e applausi per Edera, che parte dalla panchina. Nel Bologna Palacio è il terminale più avanzato di un 4-2-3-1 molto offensivo, mentre Mazzarri non deroga dal suo prediletto 3-5-2, con Djidji che torna nel trio difensivo, Ansaldi e Ola Aina esterni di centrocampo, con Zaza partner di Belotti. Pronti via e dopo un minuto gli ospiti vanno in gol con Palacio sugli sviluppi di  un calcio d’angolo, ma l’arbitro rileva un precedente fallo dell’ex Lyanco su Sirigu. Scampato il pericolo, il Toro si riversa in avanti e al 4’ Meité obbliga Skorupski a una complicata respinta, sulla quale però Belotti arriva scoordinato e spedisce alto.

Il gol è comunque nell’aria e arriva al 6’ su uno schema da azione angolo: Baselli batte, velo di Rincon a favorire la conclusione da fuori di Ansaldi che trova la deviazione di Pulgar che spiazza il suo portiere. Toro avanti 1-0 ma la difesa continua ad essere distratta, con Sirigu che deve sfoderare una paratona subito dopo per negare l’immediato pareggio alla rasoiata di Orsolini. Al 12’ Rincon recupera un bel pallone a centrocampo e fa partire un bel contropiede vanificato però da Belotti, che spara fuori malamente. Al quarto d’ora Sansone tarda al momento di concludere, Izzo recupera e alla fine Sirigu fa sua la sfera in qualche modo.

Dopo un avvio a tutto ritmo, con continui ribaltamenti di fronte, la gara cala un po’ di intensità nella fase centrale, con Zaza che chiede invano il rigore al minuto 26 e il Bologna che ne approfitta per colpire poco prima della mezz’ora, con la difesa di Mazzarri che si perde Palacio, sul cui cross Poli (in campo da poco in luogo dell’infortunato Dzemaili) di testa brucia Ansaldi firmando l’1-1. Passano quattro minuti e il colpo in stile pallavolistico di Meité su azione d’angolo, scoperto dall’arbitro Mariani col Var con diversi secondi di ritardo, porta al rigore che Pulgar trasforma spiazzando Sirigu. Bologna avanti 2-1, con il Toro che si riversa nel tratto finale del primo tempo nell’area rossoblu, ma pecca di lucidità, creando mischie e mischioni che però non producono nessuna occasione significativa.

La ripresa inizia con una formazione granata più convincente, che si rende subito pericolosa con una conclusione da fuori del solito Ansaldi, imitato poco dopo da Zaza. Un tentativo di Orsolini al 7’ è il primo squillo offensivo del Bologna dopo la pausa, mentre dopo dieci minuti Mazzarri si gioca la carta Iago Falque, passando alle tre punte. Skorupski compie un mezzo miracolo sulla sventola di Rincon da fuori, ma poco dopo sull’ennesima dormita della difesa granata Sansone firma di testa il 3-1, che dopo un interminabile consulto del Var viene annullato per fuorigioco.

La partita ritorna a giocarsi a cento all’ora, con continui capovolgimenti di fronte e il Torino, su spunto di Belotti, va vicino al pareggio col tiro (smorzato) di Ansaldi. La difesa però continua a imbarcare acqua da tutte le parti e il Bologna il terzo gol lo trova, questa volta valido, al 19’ con Palacio cbe conduce un contropiede da manuale che Orsolini finalizza, rasoiando alle spalle di Sirigu.

Su azione d’angolo Izzo potrebbe firmare il gol che riapre la gara, ma il suo colpo di testa si spegne a lato, mentre poco dopo Skorupski in uscita nega una rete che sembrava fatta a Belotti, che aveva fatto un controllo da manuale in area di rigore. Con il passare dei minuti, però, la carica granata si esaurisce, Zaza calcia altissimo su un bel cross dalla sinistra al 39’, mentre il doppio giallo dell’ex Lyanco regala qualche minuto di superiorità numerica al Torino, che ritorna a sperare grazie alla frittata di Skorupski, che poi si riscatta nel maxi recupero dicendo di no alla deviazione di Zaza.

Il rosso a Ola Aina rimette però in parità il conto dei giocatori in campo, la difesa rossoblu regge all’arrembaggio granata e porta a casa una meritata vittoria, con Mihajlovic festeggiato dalla sua panchina per un risultato fondamentale sulla via della salvezza, mentre la strada che porta in Europa torna in salita per il Toro.

Torino – Bologna 2-3

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji (27’ st Berenguer); Ansaldi, Baselli (10’ st Iago Falque), Rincon, Meité (31’ st Lukic), Ola Aina; Belotti, Zaza. All. Mazzarri

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili (22’ Poli), Pulgar; Orsolini (40’ st Mattiello), Soriano, Sansone (36’ st Svanberg); Palacio. All. Mihajlovic

Arbitro: Mariani di Aprilia

Reti: 6’ Pulgar (aut.), 29’ Poli, 34’ Pulgar (rig.), st 19’ Orsolini, 44’ Izzo

Ammoniti: Baselli, Soriano, Sansone, Nkoulou, Berenguer

Espulsi: Lyanco e Ola Aina

Massimo De Marzi

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