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Toro | 16 marzo 2019, 08:00

Toro a caccia del poker contro il Bologna dell’ex Mihajlovic

Mazzarri (50 panchine in granata) avvisa: “Tra le formazioni di bassa classifica, i rossoblu sono i migliori”. In attacco fiducia al tandem Belotti-Zaza

Toro a caccia del poker contro il Bologna dell’ex Mihajlovic

Presente contro passato, Mazzarri contro Mihajlovic, Toro contro Bologna. Sarà piena di significati e di sfide nella sfida l’anticipo di stasera che vedrà i granata impegnati contro i rossoblu terzultimi in classifica.

Dopo aver vinto le ultime tre partite, il Toro vuole calare il poker per arrivare alla pausa delle nazionali avendo confermato la sua posizione in zona Europa. Mazzarri prese il posto di Mihajlovic il 4 gennaio dello scorso anno e proprio in occasione del confronto col suo predecessore taglierà il traguardo delle 50 panchine in granata: “Tra le squadre che lottano per non retrocedere, il Bologna è quella con i maggiori valori tecnici”, ha detto mettendo in guardia i suoi. “Con Mihajlovic hanno cambiato modulo, giocano spregiudicati e hanno fatto buoni risultati. Sarà una partita difficilissima, dovremo essere al top".

Quando gli è stato chiesto un paragone con il tecnico serbo Mazzarri l’ha presa alla larga: “Io e Mihajlovic siamo allenatori diversi, abbiamo giocatori diversi, non voglio fare confronti”. Facile immaginare che il pubblico granata accoglierà l’ex allenatore con applausi, al pari dei due ex Edera e Lyanco, mentre ci si attende ben altra accoglienza per Roberto Soriano, andato via in modo polemico, dopo aver giocato poco ed essersi fatto notare per quel like messo alla foto del rigore vincente di Ronaldo nel derby.

Belotti ancora una volta è stato ignorato da Mancini (a differenza di Izzo e Sirigu), ma Mazzarri non ha voluto fare commenti: “E' giusto che il ct faccia le scelte che reputa migliori”. Forse il tecnico pensa che sia addirittura meglio preservare le energie del Gallo per la volata finale del Toro, per la maglia azzurra ci saranno altre occasioni. L’Olimpico, dopo il pienone contro il Chievo grazie alla promozione per le donne, dovrebbe presentare un’altra bella cornice, grazie all’iniziativa in favore dei papà.

“A Torino sto bene sotto tutti i punti di vista e per noi l'appoggio del pubblico è fondamentale”, ha detto Mazzarri. “Abbiamo bisogno di tutto lo stadio che aiuti questi ragazzi a dare qualcosa in più. Serve un ben connubio di energie positive per ottenere qualcosa di bello”.

Insomma, anche Mazzarri pensa all’Europa ma guai a pronunciare la parola. Per quanto riguarda la formazione, possibile qualche cambio rispetto all'undici sceso in campo a Frosinone, con Lukic che si candida a tornare titolare (magari a scapito di Meité), Djidji che spera di scalzare il veterano Moretti in difesa, mentre De Silvstri, Ola Aina e Ansaldi sono in tre per i due posti di esterno di centrocampo. Davanti, invece, si dovrebbe ripartire dalla coppia Belotti-Zaza, con Iago Falque pronto a subentrare a gara in corso.

Il Gallo, scoperto da Ventura e lanciato ad alti livelli da Mihajlovic, non segna in tre gare consecutive dalla (per lui) magica stagione 2016-2017: un altro centro pesante del capitano sarebbe un bel regalo per le 50 panchine di Mazzarri alla guida del Toro.

Massimo De Marzi

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