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Ciclismo | 20 marzo 2019, 16:03

Ancora Natali e Monti, poi… la sprint regale di Ferrero

A Salmour si vestono le maglie del Criterium d’Inverno 2019

Ancora Natali e Monti, poi… la sprint regale di Ferrero

In una gelida domenica di marzo, gelida soprattutto se paragonata al caldo che vi era il giorno precedente, 114 corridori, divisi in due partenze secondo l'età si sono ritrovati a Salmour (CN) per disputare la terza e conclusiva prova del “Criterium d'Inverno”.

Un po' pochini in verità, considerando la bellezza del tracciato, adatto a corridori dalle più disparate caratteristiche e la quasi totale assenza di traffico automobilistico.

E veniamo allo specifico dell'andamento delle due corse: la sferza del vento fin da subito rendeva complicate le cose facendo sì che già a metà del primo giro, quattro in totale, per poco più di una settantina di chilometri, il gruppo si spezzasse, permettendo ad una decina di corridori di proiettarsi in avanscoperta.

Fra di essi si notavano: Casale (Ciadit Cicli Sumin), Stocchino (Team Bike Pancalieri), Carlini (Arredamenti Berutti) – chiediamo anticipatamente scusa ai Carlini per il fatto che non distinguevamo quale dei due gemelli fosse in fuga -, Monti (nuova casacca), Natali (ASD  Sanetti Sport VVF Piemonte), Caresio ((Pedalando in Langa), Angaramo (Roracco), Mostaccioli (Arredamenti Berutti), Pasolini (Atelier della Bici).

I fuggitivi facevano il vuoto dietro di loro ma, nel corso della seconda tornata, Monti lasciava la compagnia con un potente allungo sui due tornanti che introducevano agli impegnativi falsopiani che seguivano la breve erta.

Mentre il gruppetto si domandava che fare, fuoriusciva con un'azione solitaria Natali che in breve si ricongiungeva al Monti. Il duo, sulla falsariga di quanto era avvenuto la domenica scorsa a Baldissero d'Alba, trovava immediatamente accordo e procedeva senza indugi, incurante di quanto avvenisse alle proprie spalle.

Due altri corridori, Mostaccioli e Pasolini, avevano nel frattempo tentato di avvantaggiarsi sul drappello dei fuggitivi, cosa che riusciva loro, ma non così il tentativo di ricongiungersi al duo di testa che imperterrito proseguiva di buon passo.

Assistevamo perciò ad un definitivo frazionamento del gruppetto degli originari avanguardisti.

Riepilogando: i due di testa, Natali e Monti, i due immediati inseguitori, Mostaccioli e Pasolini ed il restante drappello sui quali si riportavano all'ultimo giro, Lenza (Ciadit Cicli Sumin), Sosnovschenko (Progetto Ciclismo Santena), Agù, (Atelier della Bici), Caporali (Idem), Fantini (Roracco), Gallo (Dotta Bike), Berta (Team LNC Jolly Wear).

Mostaccioli e Pasolini venivano ripresi dal nutrito gruppetto dei più immediati inseguitori, intanto Natali e Monti filavano senza indugi a disputarsi il successo, successo che veniva colto da Natali che prevaleva in volata su Monti. Indubbiamente i due stanno vivendo un ottimo periodo di forma che li porta a comparire costantemente nei primi gradini del podio.

La volata degli inseguitori era appannaggio di Sanetti su Pasolini e Mostaccioli e, a ridosso di questi, Caporali, finalmente in posizione consona al suo lignaggio; a seguire tutti gli altri, alcuni divisi da coloro che li precedevano di una manciata di secondi, testimonianza questa della durezza del percorso.

Nella seconda partenza assistevamo, fin dall'avvio di corsa, ad un'infinita successione di scatti e contro scatti, sotto l'impulso dell'inesauribile Buttaglieri (GC Quinto al Mare), il quale selezionava un drappello di dodici avanguardisti fra i quali vi erano, oltre al corridore ligure, Ferrero (Cavallino Rosso), Sciandra (Centro edile Pedale Imperiese), Guglielmino (Team De Rosa Santini), Cireddu (PPR Cycling), Foravalle (Equipe Cicli Capella), Bosticco (Ciclo Polonghera), Olivero (Team Santysiak), Sedaboni (Bicistore Cycling Team), Bianco (ASD All Bikes Manta), Benedetto (Polisportiva Pessionese), Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine).

Come tipicamente avviene in fughe che annoverano un così cospicuo numero di corridori, non si trovava accordo per darsi i cambi in testa a tirare giacché molti, comprensibilmente, nicchiassero preferendo risparmiarsi per la volata finale che ormai s'annunciava visti che i tentativi di allungo operati dai soliti, che si sapevano battuti in caso di arrivo in volata, venivano prontamente rintuzzati da coloro che erano altresì certi di poter affermare la propria velocità.

E difatti fra tutti prevaleva meritatamente il veloce Ferrero su Sciandra e Guglielmino ed a seguire tutti gli altri della dozzina di fuggitivi.

Si concludeva così la terza ed ultima prova del “Criterium d'Inverno” che assegnava le maglie del primato del trittico rispettivamente a:

Donne: Stefania Sensi, (Progetto Ciclismo Santena).

Junior: Riccardo Rinaldi (PPR Cycling).

Senior 1: Davide Allois (Team Pessionese).

Senior 2: Antonio Mostacciali (Arredamenti Berutti).

Veterani 1: Orazio Lenza (Ciadit Cicli Sumin).

Veterani 2: Max Stocchino (Team Bike Pancalieri).

Gentleman 1: Giancarlo Ferrero (Cavallino Rosso).

Gentleman 2: Giorgio Foravalle (Equipe Cicli Capella).

Super Gentleman A: Oto Batilde (Ciclo Polonghera).

Super Gentleman B: Angelo Bagnasco (Punto Ciclo Conte).

La manifestazione si concludeva nel consueto clima ilare, con la vestizione delle maglie del primato, con la consegna dei premi di giornata e con l'augurio di ritrovarci quanto prima a competere in percorsi variegati e selettivi come quello affrontato oggi.

G.R.

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