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Basket | 21 marzo 2019, 09:00

Crisi Fiat Auxilium, è corsa contro il tempo per salvare la società

Servono due milioni per chiudere la stagione. L’ad Feira lavora per coinvolgere Paolo Terzolo e altre realtà locali sotto la bandiera “Tutti per Torino, Torino di tutti”. Importantissima la conferma della sponsorizzazione Fiat. E la permanenza in A1 della squadra

Crisi Fiat Auxilium, è corsa contro il tempo per salvare la società

E’ corsa contro il tempo per salvare la Torino del basket. Un’operazione che corre su un doppio binario, tecnico e societario. Sul campo la squadra diretta da coach Galbiati è appena due punti sopra l’ultimo posto che significa retrocessione: nelle ultime otto giornate servono almeno un paio di vittorie per non sprofondare all’inferno.

Ma se i destini del basket giocato si decideranno solo nel mese di maggio, entro il 16 aprile ci sono scadenze inderogabili per la Fiat Auxilium. Dopo un tira e molla durato alcuni mesi è saltato il passaggio di proprietà al Gruppo Leonis e l’ad Massimo Feira, che sta lavorando su più fronti e in modo instancabile per mantenere il vita una società che appena tredici mesi or sono conquistava la Coppa Italia, ha fatto capire che servono due milioni di euro per portare a termine la stagione ed evitare che la ComTe.C. (l’organismo di controllo sui bilanci delle società) decida di infliggere punti di penalizzazione per il mancato rispetto delle scadenze.

Entro metà aprile bisogna aver saldato gli stipendi di febbraio a giocatori e staff tecnico, oltre ad aver adempiuto al versamento di tasse e contributi relativi ai primi due mesi del 2019). Con la famiglia Forni intenzionata a mollare, serve qualcuno che garantisca il presente e il futuro. Feira ha lanciato l’idea di coinvolgere un pool di imprenditori locali sotto il logo “Tutti per Torino. Torino di tutti”, lavorando ad “un progetto biennale che garantisca le risorse necessarie per mantenere nel massimo campionato la squadra a livelli importanti. Nelle prossime ore incontreremo alcune realtà che avevano espresso l’interesse ed entrare in società e aiutare, l’Auxilium è un'impresa che fa intrattenimento”, ha detto Feira.

Il punto di riferimento attorno a cui si prova a costruire una cordata è Paolo Terzolo, già rifondatore di Auxilium nel 2009 ripartendo da San Mauro. Sarebbe insomma un ritorno al passato, ma con il coinvolgimento di forze nuove, magari di Guido Repetto, attuale main sponsor di Casale, che già collabora con Terzolo nel progetto Novipiù Campus. L'obiettivo è formare un pool di imprenditori locali e non di cui di cui potrebbe far parte anche il gruppo Leonis nei tempi ristretti necessari per evitare sanzioni disciplinari e iniziare a programmare la prossima stagione, con Feira che farebbe da trait d’union tra il vecchio corso targato Forni e la nuova compagine societaria.

Oltre al mantenimento della categoria, diventa “importantissima la permanenza del marchio Fiat come main sponsor”, ha ribadito l’amministratore delegato. Domenica scorsa, dopo la figuraccia casalinga contro la Virtus Bologna, Feira ha parlato di un “management della casa automobilistica che ha raffreddato il suo interesse nei confronti dell’Auxilium”, vedendo il proprio storico marchio associato ad un club che in questa stagione ha collezionato polemiche e figuracce in serie, prima in Europa (10 sconfitte su 10 partite di Eurocup) e poi in Italia, con la squadra malinconicamente sul fondo della classifica.

Di fronte a un progetto serio, credibile e ad un nuovo gruppo dirigente, la Fiat potrebbe accettare di proseguire la sua sponsorizzazione. Ma il tempo scorre inesorabile, urge fare in fretta, in campo e sul fronte societario. Di mezzo c'è la sopravvivenza del basket torinese.

Massimo De Marzi

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