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Juve | 22 marzo 2019, 13:31

Piazza San Carlo: respinta richiesta avvocati difensori, il processo va avanti

Il rinvio a giudizio non va annullato. Il gup dice no anche alla perizia sulla morte di Marisa Amato

Piazza San Carlo: respinta richiesta avvocati difensori, il processo va avanti

Doppia sconfitta stamattina per gli avvocati difensori dei 15 imputati al processo per i fatti di piazza San Carlo del 3 giugno 2017, il filone che punta il dito contro amministratori e organizzatori che pianificarono l'evento, fra cui la sindaca Chiara Appendino e l'ex questore Angelo Sanna.

Il gup Francesca Abenavoli ha rigettato la proposta avanzata dagli avvocati di annullare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura, che per i legali sarebbe viziata da un ritardo nel deposito degli di atti di indagine relativi al procedimento bis, che vede imputati i componenti della "banda dello spray". Secondo il giudice, al di là dell'episodio dello spray, organizzatori e amministratori avrebbero comunque dovuto garantire la sicurezza della piazza.

Poco dopo, il gup ha rigettato anche la richiesta di incidente probatorio anch'essa presentata dai legali difensori, sulle cause che determinarono la tetraplegia e la morte di Marisa Amato, la donna di 65 anni travolta dalla folla mentre passeggiava insieme al marito e deceduta lo scorso gennaio per complicanze respiratorie. Gli avvocati hanno chiesto di accertare se la paralisi e quindi la morte sia conseguenza dell'incidente oppure sia da ricondurre a un errore medico.

La Procura di Torino ha, infatti, aperto un'ulteriore nchiesta per omicidio colposo a carico di 15 medici del Maria Vittoria e delle Molinette, che per il pm Vincenzo Pacileo non si sarebbero subito accorti della lesione alla colonna vertebrale. Per il gup l'incidente probatorio non richiederebbe piú di 60 giorni e quindi non riveste un'urgenza tale da dover essere eseguito in udienza preliminare.

La prossima udienza si terrá il 27 giugno nella maxi aula del palazzo di giustizia e non piú nell'aula bunker del carcere. In questi mesi le parti civili dovrebbero avere il tempo sufficiente per raggiungere un accordo con le compagnie assicurative e definire i risarcimenti.

Marco Panzarella

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