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Juve | 30 marzo 2019, 20:00

Basta un tempo ed il solito Kean alla Juve per domare un ottimo l’Empoli

Il colored di Vercelli segna al secondo pallone tocca e sciupa il raddoppio 7 minuti dopo, sparando sul portiere ospite che gli aveva chiuso lo specchio della porta

Moise Kean

Moise Kean

Se gli olandesi, prossimi avversari dei bianconeri, fossero davvero come ha sostenuto nel prepartita il commentatore Sky “Lele” Adani - “L’Empoli è come l’Ajax” - ecco che la Juve, anche priva di Cristiano Ronaldo, potrebbe dormire sonni tranquilli in vista del doppio confronto internazionale con gli “orange” che aprirà le porte della semifinale Champions, presumibilmente contro il Manchester City di Pep Guardiola.

E’ una Juve monca quella che scende in campo contro l’Empoli per la giornata numero 29 del campionato di Serie A: alle assenze scontate di Ronaldo e Bonucci, si aggiunge quella di Dybala, che si infortuna nella fase di riscaldamento e verrà sostituito da Bentacur.

Si capisce subito che non è la solita Juve. Solo Bernardeschi e Cancelo si fanno vedere con qualche sparuta (ed infruttuosa) sgroppata sulla fascia. Ma il primo pericolo è l’Empoli a crearlo con un tiro di Farias deviato in corner (9’). L’Empoli gioca palla a terra, la Juventus riparte: ma quando guardiamo l’orologio, sono trascorsi già 20’, se non proprio noiosi, quantomeno senza emozioni, Perlomeno firmate Juventus, perché è incredibilmente l’Empoli a fare la partita. Al 22’ altra occasione per l’Empoli, con Krunic che tira di poco a lato dopo un dribbling insistito.

Al trentesimo, spronata dai fischi dello Stadium, la Juve va vicina al gol, con un colpo di testa di Mandzukic su traversone di Matuidi , ben  parato in due tempi da Dragowski. Quella sciupata dal croato è senza dubbio l’occasione più ghiotta dell’intero incontro.

Due minuti dopo, in ripartenza, Krunic conclude nuovamente di poco a lato sulla desta di Sczsesny.

L’Empoli continua a guadagnare campo ed a fare possesso palla con triangolazione di ampio respiro. La Juventus sembra appannata, svogliata, lenta e senza idee, quasi superficiale, verrebbe da dire, in un po’ tutti i suoi uomini. Ed una bordata di fischi giunta dagli spalti manda le squadre negli spogliatoi: è finito il primo tempo.

Dopo l’intervallo la partita cambia registro.

Al 3’ Dragowski devia in calcio d’angolo sulla sua sinistra un tiro di Bernardeschi a pelo d’erba, che sarebbe comunque finito fuori. Al 5’ altro tiro (stavolta di controbalzo) da dentro l’area di Bernardeschi finisce alto sulla traversa. Ma è un’altra Juventus quella tornata in campo presumibilmente dopo la strigliata e qualche modifica alla disposizione in campo di Massimiliano Allegri. Al 15’ Mandzukic fa sponda per Bernardeschi che colpisce al volo a spara alto. Dopo un tiro a lato di Cancelo (non la miglior partita la sua), Mandzukic si ripete e fa da sponda per Kean che, appena entrato ed al secondo pallone giocato, insacca. Perché quando domini un tempo, ma senza segnare, inevitabilmente il gol prima o poi lo subisci. Vale per tutti, Empoli compreso. Al 33’ Kean sfrutta un errore di Maiatta e si ritrova a tu per tu con il portiere ospite, ma sciupa i 2 a 0 che gli sarebbe valsa l’apoteosi di un pubblico che già l’adora.

La partita si chiude con Sczsesny che esce a pugni nell’area piccola e con gli applausi che hanno preso il posto dei fischi. Bernardeschi il migliore in campo, ma complimenti all’Empoli.

Juventus (4-3-3) Sczsesny; Cancelo, Rugani, Chiellini, Alex Sandro (Spinazzola); Emre Can, Pjanic, Matuidi (Kean); Bernardeschi (Caceres), Mandzukic, Bentacur

Empoli (3-5-2) Dragowski; Veseli, Maietta (Pasqual), Dell’Orco; Di Lorenzo, Traorè, Bennacer, Krunic (Acquah), Pajac (Ucan); Caputo, Farias

Arbitro: Federico La Penna di Roma

Walter Alberto

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