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Toro | 31 marzo 2019, 08:00

I sei giorni più lunghi del Toro

Oggi la Fiorentina, mercoledì la Samp, sabato la trasferta a Parma: tre partite chiave nella corsa all’Europa. Mazzarri: “Settimana cruciale, contro i viola sarà durissima”. Moretti e Lukic tornano titolari

I sei giorni più lunghi del Toro

Oggi pomeriggio la sfida dell’Artemio Franchi contro la Fiorentina, mercoledì sera la Samp nel turno infrasettimanale, sabato la trasferta del Tardini contro il Parma. In sei giorni il Toro si gioca molto, se non tutto, nella corsa all’Europa.

Occorre ripartire subito, cancellare lo scivolone interno contro il Bologna e riprendere la marcia delle sette partite precedenti, che avevano portato in dote cinque vittorie e due pareggi. Pure Mazzarri, che di solito è piuttosto ermetico nelle dichiarazioni ed evita toni forti, ammette che si è arrivati al momento clou: “Questo è un trittico che può indirizzare il campionato. Poi ce ne saranno altre sette, ma questa settimana diventa fondamentale”.

Per questo il tecnico ha fatto appello alla intera rosa, facendo capire che ci sarà bisogno di tutti, anche chi inizialmente starà fuori: “Dico sempre che tutte le partite si giocano in 14. Chi parte dalla panchina è importante come chi gioca dall’inizio. Con queste tre partite servirà tutta la rosa, giocheranno almeno un pezzo di partita tutti o quasi tutti”.

Contro la Fiorentina non ci sarà il ministro della difesa Nkolou e Ola Aina salterà la prima delle tre partite per la squalifica rimediata a seguito del rosso contro il Bologna. Dietro toccherà al veterano Moretti, mentre gli esterni di centrocampo saranno De Silvestri e Ansaldi, con Lukic destinato a tornare titolare a scapito di Meité, che paga un prolungato periodo di appannamento e quell’insensato fallo di mano che ha regalato agli avversari il rigore del 2-1 nell’ultima gara.

Davanti appare scontata la conferma del tandem Belotti-Zaza, stando a quanto si è capito dalle parole di Mazzarri. “Il Gallo ha pagato la mancata convocazione in nazionale, ma ora ha superato la botta, sta bene ed è in forma”, ha detto il tecnico, che invece ha ammesso che Iago Falque non sta vivendo un gran momento: “Ha perso un po’ la titolarità perché ha avuto un paio di infortuni che lo hanno limitato. Un giocatore con le sue caratteristiche deve essere al top per giocare”. Insomma, per lo spagnolo si prospetta un’altra partenza dalla panchina.

Dall’altra parte non ci sarà il gioiellino Chiesa, che due mesi e mezzo fa fece molto male al Toro, con la doppietta nel finale che decise l’ottavo di finale di Coppa Italia. “E’ un grande giocatore, ma ci sono Simeone e Muriel, non esattamente seconde linee. Anzi...”. Per Mazzarri i pericoli non mancheranno, tanto più che la difesa non sarà quella consueta, viste le assenze di Nkoulou e Ola Aina, ma il Torino non può permettersi un altro passo falso dopo quello col Bologna: “Dovremo fare una partita attentissima per sviluppare al meglio il nostro gioco, sperando che gli episodi ci diano ragione”, ha detto Mazzarri, esprimendo però ottimismo nelle conclusioni.

“Voglio una grande prestazione, quando giochiamo al nostro meglio abbiamo messo in difficoltà squadra anche più forti della Fiorentina”. Al Franchi sarà fondamentale un approccio importante, in una domenica in cui tutta Firenze renderà omaggio ai 50 anni del grande Batistuta. Il Toro non vorrebbe partecipare alla festa viola.

Massimo De Marzi

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