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Motori | 05 aprile 2019, 16:00

Michelin Rally Cup: Federico Santini in vetta al Rally Mille Miglia

Inizio positivo per la Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand che vede primeggiare Federico Santini. Sfortunata prestazione di Paolo Menegatti, grande protagonista fino alla penultima prova speciale, mentre il mattatore Andrea Carella resta escluso dalla classifica perché sottopeso

Michelin Rally Cup: Federico Santini in vetta al Rally Mille Miglia

Comincia con grandi sfide la Michelin Rally Cup 2019, che ha il suo teatro di apertura nel Rally Mille Miglia sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Ad imporsi nella coppa indetta dalla Casa francese è Federico Santini, affiancato da Gabriele Romei, che porta sul gradino più alto del podio la sua Škoda Fabia R5, precedendo le vetture gemelle di Giampaolo Bizzotto-Sandra Tommasini e di Romano e Francesca Pasquali.

A seguire le due Peugeot 207 S2000 di Rudy Andriolo-Manuel Menegon e Paolo Benvenuti affiancato da Jasmine Manfredi. Conclude la magnifica sestina Nicholas Montini con Romano Belfiore al suo fianco che, con la Clio S1600, ha dimostrato di saper sfruttare perfettamente i pneumatici Michelin come faceva ai tempi in cui gareggiava con la Porsche fra le storiche. Escluso dalla classifica Andrea Carella, con Enrico Bracchi al suo fianco, che avrebbe chiuso il rally quarto assoluto e primo di Classe R5, perché la sua Škoda Fabia è stata trovata sottopeso di 5 kg.

Dei 29 iscritti alla Michelin Rally Cup nella gara bresciana, 18 hanno concluso a punti della Serie. La classifica Under 25 va a Fabio Farina, cui dettava le note Luca Guglielmetti, Peugeot 208 R2, dopo l’iniziale sfuriata di Lorenzo Grani (Peugeot 208 R2B) e Michele Mondin (Citroën Saxo) che si fermano dopo la terza prova della gara.

Raggruppamento R5/R4/A8. L’esclusione dalla classifica di Andrea Carella, dominatore della categoria sulle speciali, mette in evidenza Paolo Menegatti e Christian Cracco che duellano con Federico Santini-Gabriele Romei, entrambi su Škoda Fabia R5; i due equipaggi fuggitivi si dividono il miglior tempo di Michelin Rally Cup in tutte le prove speciali regolarmente disputate, fino a due prove dalla fine quando problemi meccanici (prima freni, poi il cambio, infine la pompa benzina) costringono Menegatti a fermarsi proprio nell'ultima speciale, lasciando via libera verso il successo a Santini. Alle spalle dei due protagonisti della categoria Giampaolo Bizzotto e Romano Pasquali battagliano sul filo dei decimi di secondo per tutto il rally, con Bizzotto che supera in classifica l’avversario solo nell’ultima prova speciale. E per appena 2/10 di secondo. Una vera inezia. Ritirato nell’ottava prova speciale Mauro Trentin con a fianco Michele Coletti (Ford Fiesta).

Raggruppamento S2000/RGT/N4/K11. Quando a fine gara il distacco fra il primo e secondo è contenuto in appena 3/10 è chiaro che c’è stata battaglia per tutto il rally. In un continuo scambio di posizioni Rudy Andriolo-Manuel Menegon precedono sul traguardo di appena 3/10, appunto, Paolo Benvenuti-Jasmine Manfredi, entrambi su Peugeot 207 S2000, che pure a meta gara erano riusciti ad acquisire un vantaggio di 5”4 sull’avversario. Prontamente annullato già nella prova successiva. Si ferma nella prima speciale regolarmente disputata sabato mattina Stefano Liburdi con Andrea Colapietro al quaderno delle note.

Raggruppamento S1600/K10. Vittoria senza problemi per i locali Nicholas Montini-Romano Belfiore con la Clio S1600 che non avendo avversari in classe si prendono la biga di risultare i più veloci fra le Due Ruote Motrici anche nella classifica assoluta. Gara sofferta per Michele Mondin-Omar Busatto, Citroën Saxo K10, che pagano subito penalità per un ritardo in partenza e si fermano dopo la terza prova speciale.  

Raggruppamento N3/A0/ R1/ N2. La gara solitaria di Paolo Reccagni-Giovanni Manfredini, Clio RS, termina sulla settima speciale, Pertiche-2, lasciando al pilota della Scuderia Élite solo il bonus di partenza.

Raggruppamento R3/RSTB 1.6. Gran bel duello fra la Clio R3C di Giuliano Giovani-Stefano Zanni e la Mini Cooper JCW di Davide Bertagna-Lucia Curti sino alla settima prova speciale, quando il pilota della berlinetta inglese perde oltre dieci minuti e con questi tutte le speranze di vittoria di raggruppamento. Riuscendo comunque a concludere secondo davanti alla vettura gemella di Ilario Bondioni-Alberto Ferlinghetti.

J.M.

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