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Toro | 09 aprile 2019, 12:32

Toro ancora in lizza per l’Europa, ma contro il Cagliari vietato sbagliare

A Parma ennesima occasione persa dei granata, al cospetto di un avversario spuntato. E domenica, senza l’infortunato Iago e lo squalificato Belotti, il peso dell'attacco sarà tutto sulle spalle dell’enigmatico Zaza

Toro ancora in lizza per l’Europa, ma contro il Cagliari vietato sbagliare

E’ la vecchia storia del bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda di come lo si guarda. Il pareggio di Parma lascia il Toro in corsa per l’Europa, in un turno in cui tutte le dirette rivali (ad eccezione della Roma) non hanno vinto, ma pensare che sarebbe bastato un gollettino per portare a casa i tre punti e ritrovarsi adesso a -1 dal quarto posto aumenta certamente i rimpianti.

Se nella precedente trasferta di Firenze i granata erano stati molli, inconcludenti e salvati spesse volte da un grande Sirigu, a Parma la squadra ha avuto un piglio decisamente più aggressivo, ma non ha mai trovato lo spunto decisivo negli ultimi sedici metri, dopo un avvio incoraggiante, perché tanti, troppi granata hanno mostrato evidenti segni di stanchezza. La terza partita in sei giorni è stata pagata a caro prezzo, perché gli stessi undici che avevano dominato per ottanta minuti la Samp non hanno avuto la stessa brillantezza atletica e lucidità, soprattutto al momento dell’ultimo passaggio.

Il Toro ha fatto la partita, ha costretto il Parma a difendersi per larghi tratti, ma non ha avuto la forza di trovare quell’episodio a suo favore che avrebbe girato la partita. I padroni di casa, privi di  Gervinho e Inglese, match winner della gara di andata, hanno combinato poco o nulla davanti, giocando esclusivamente per lo 0-0, sarebbe toccato alla squadra di Mazzarri fare quel qualcosa di più per schiodare il risultato di parità. Forse si poteva osare qualcosa prima, ma è anche vero che con una panchina ridotta all’asso, non c’era molto altro da pescare, tanto che l’allenatore non ha neppure effettuato la terza sostituzione a disposizione.

Quando poi è scoccato il turno di Zaza, l’ex juventino si è reso protagonista dell’ennesima prova incolore, collezionando più falli e spintonate che palloni giocati. Un bel problema, pensando che domenica, complice la perdurante assenza dell’infortunato Iago Falque e la squalifica di Belotti (in diffida da settimane, che ha rimediato il giallo nel secondo tempo della sfida del Tardini) il peso dell’attacco sarà interamente sulle sue spalle. In una partita da vincere a tutti i costi, il Toro dovrà affidare le sue chance ad un centravanti che finora ha segnato la miseria di due reti.

Per fortuna, rientreranno dalla squalifica Lukic e Ola Aina, consentendo di avere più arma in più in mezzo al campo e sugli esterni, il Toro potrà preparare questa sfida avendo una intera settimana a disposizione, ma per un gruppo che finora si è issato fino ai margini della zona Europa grazie alla solidità della sua difesa, adesso però servono le reti degli attaccanti per vincere le partite ed evitare di inanellare altri pareggi che a questo punto assomiglierebbero a una mezza sconfitta. Se non ci pensa Belotti, il Toro soffre di mal di gol e contro il Cagliari purtroppo il capitano non ci sarà.

Per Zaza, la grande delusione della stagione, quella di domenica è una partita da non sbagliare. Per lui e per il Toro, perché potrebbero non esserci altre occasioni per rimediare.

Massimo De Marzi

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