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Altri sport | 12 aprile 2019, 09:00

Laces, l'innovativo metodo di allenamento ideato dalla passione di tre ragazzi

Allenarsi bene è più importante che allenarsi troppo. Matteo Porrovecchio, uno dei tre ideatori di questo progetto, ci spiega più nel dettaglio questa nuova metodologia di allenamento

Foto a cura di Charlie Stive Dagna

Foto a cura di Charlie Stive Dagna

Nel mondo moderno, specialmente nell’ambito del fitness, le novità sono sempre dietro l’angolo, tra vecchie metodiche che tornano in voga e nuove che nascono giornalmente. Tra le più interessanti abbiamo deciso di raccontarvi Laces

Si tratta innanzitutto di un’idea che è nata nel 2015, o meglio il lancio è avvenuto tra il 2015 e il 2016, ma l'idea è maturata precedentemente, dalla passione e dalla testa di tre ragazzi (due laureati in Scienze Motorie e uno in Ingegneria) che, mettendo insieme le loro competenze, hanno sviluppato questo progetto.

Il concetto di base su cui si fonda è quello di “mobilità”, intesa come possibilità di scegliere luogo, orario e compagni di allenamento, eliminando o riducendo i vincoli tipici che si hanno oggi nel mondo del fitness. Laces si è sviluppata, dunque, con l’intento di offrire a chiunque la possibilità di allenarsi con qualità, potendo per di più selezionare tra più alternative di luogo, trainer e orario, scegliendo l’opzione migliore in base alle necessità del momento, mantenendo sempre le peculiarità di un allenamento in gruppo, guidato direttamente da un trainer professionista a cui viene riconosciuto il giusto compenso e la giusta professionalità attraverso un sistema meritocratico.

Partendo da questo assunto, i “fondatori” hanno sviluppato una piattaforma web che è diventata una vera e propria collaborazione con una app (TrainUp), creando inoltre uno zaino multifunzionale e un metodo di allenamento. Abbiamo avuto il piacere di incontrare Matteo Porrovecchio, uno dei tre fondatori del progetto, che ci ha raccontato il suo percorso universitario, ma soprattutto ha cercato di farci capire approfonditamente le dinamiche di Laces: “Ho 28 anni e nel marzo del 2015 ho conseguito la Laurea Specialistica presso la Facoltà di Scienze Motorie di Torino. Da anni lavoro nel mondo del fitness come Personal Trainer e sono un allenatore di Ginnastica Artistica. Per il progetto di Laces Training, invece, occupo il ruolo di Responsabile della Formazione e di Responsabile dei Trainer. Laces è sinonimo di qualità sia per quanto riguarda gli allenamenti che per quanto riguarda la formazione. La formazione che proponiamo per diventare Trainer Laces ha la durata di un week-end ed è un corso riconosciuto dal CONI; oltre a questo corso abbiamo creato anche dei workshop legati ad argomenti più mirati che hanno ricevuto feedback molto positivi. Da due anni facciamo anche seminari e qualche lezione presso la SUISM di Torino. Come ovvia conseguenza della qualità della formazione possiamo anche ritenerci soddisfatti della qualità dei nostri allenamenti che hanno delle caratteristiche imprescindibili che ci permettono di tenere alto il livello. Gli allenamenti sono tutti tenuti da un trainer qualificato e competente e le lezioni sono aperte al massimo a dieci iscritti perchè riteniamo che sia il numero massimo per poter garantire alle persone di essere realmente seguite all'interno di un gruppo e per fare in modo che la qualità del movimento sia la migliore possibile. Il nostro motto infatti è “Move Better Live Better” e di questo ne siamo fortemente convinti.”  

In chiusura, dunque, possiamo descrivere Laces con soli tre aggettivi: 1)innovativo perchè si tratta di una realtà attiva a 360°, dalla formazione di nuovi trainer competenti e dall'attrezzatura di qualità che viene utilizzata durante le lezioni, all'utilizzo dell'app che rende la vita di trainer e utenti molto più semplice; 2) efficiente perchè con la giusta costanza grazie al nostro metodo è possibile allenarsi in un’ora raggiungendo risultati tangibili, migliorando la propria forma fisica; 3) coinvolgente perchè, a detta di Matteo, una volta provato un allenamento risulta difficile non tornare a volersi allenare ancora.

Non resta che provare!

 

Andrea Colella

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