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Toro | 14 aprile 2019, 08:00

Toro, cresta alta anche senza il Gallo. Contro il Cagliari esame per l’Europa

Mazzarri chiede aiuto al pubblico e toglie pressione a Zaza, sostituto dello squalificato Belotti: “Non deve cercare di strafare”

Toro, cresta alta anche senza il Gallo. Contro il Cagliari esame per l’Europa

Aver dominato otto giorni fa al Tardini non è stato sufficiente per portare a casa i tre punti ed allora oggi, nella sfida dell’ora di pranzo, il Toro deve “mangiare” il Cagliari per potersi sedere al tavolo (verde) dell’Europa.

Per una squadra afflitta da pareggite, ci sarà un ulteriore malanno con cui dover fare i conti, l’assenza dello squalificato Belotti, il cui cartellino giallo rimediato nel secondo tempo della trasferta di Parma è risultato pesantissimo. Toccherà quindi a Zaza dover sostenere da solo il peso del reparto offensivo, stante anche l’infortunio di Iago Falque. “Vorrei che la mia squadra sia molto più concreta nella trequarti avversaria”, ha spiegato Mazzarri. Per cercare di migliorare la fase offensiva, il tecnico ha fato svolgere diverse sedute video ai giocatori in settimana, per analizzare e rivedere gli errori commessi a Parma. “Abbiamo questo limite, sprechiamo molto, dobbiamo creare tanto per fare gol”.

Un difetto che il Toro si porta dietro da inizio stagione, tanto che l’essere ancora in corsa per l’Europa è stato possibile per lo straordinario rendimento di una difesa che finora è stata la quarta meno battuta del campionato. Per fare il definitivo salto di qualità, bisogna trovare con maggiore frequenza la porta avversaria, condizione indispensabile per vincere le partite. “Ho fatto vedere ai ragazzi tutti i filmati delle tante occasioni avute a Parma, spiegando per ciascuna situazione qual è stato l’errore e cosa andava fatto”, ha detto Mazzarri. “Abbiamo puntato il lavoro sulla qualità della finalizzazione. Sperando che domani (oggi per chi legge, ndr) saremo assistiti anche da un pizzico di fortuna”.

Il tecnico poi ha cercato di togliere pressione a Zaza, la grande delusione della stagione granata, cui oggi verrà chiesto di fare la differenza: “Simone deve stare tranquillo e pensare a giocare come sa. Non dovrà essere apprensivo, gli ho detto di non strafare volendo cercare di spaccare il mondo”. Parole al miele, cui Mazzarri ha aggiunto un finale altrettanto dolce: “Lui non mi deve dimostrare nulla, deve solo aiutare la squadra a vincere”. Domani potrebbe scoccare anche l’ora del giovane Damascan, il moldavo finora oggetto misterioso: “Siamo un po’ in emergenza davanti: se ci sarà la necessità, potrei impiegarlo”. Tradotto, con il risultato ancora in parità, sarà lui il jolly da giocare per sparigliare le carte.

Arrivati allo sprint finale, Mazzarri fa appello anche al pubblico: “Sarà fondamentale l’apporto dei nostri tifosi. Adesso abbiamo quattro partite da giocare in casa e tre in trasferta: a parte la sconfitta nefasta col Bologna, abbiamo già visto come sia importante avere uno stadio pieno che ci spinga".

"Fino al 95’ vorrei sentire il calore del pubblico, l’Olimpico deve essere il nostro fortino in questo finale”. Tutti uniti per inseguire un sogno chiamato Europa.

Massimo De Marzi

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