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Toro | 28 aprile 2019, 22:44

Il Toro infrange il tabù Milan, Belotti e Berenguer regalano una notte col profumo d’Europa

Dopo un primo tempo avaro di emozioni, il rigore del Gallo e il sigillo dello spagnolo regalano il successo che vale l’aggancio in classifica ai rossoneri e il sesto posto. Decisivo Sirigu con alcune splendide, salvato dalla traversa sul colpo di testa di Bakayoko sull’1-0

Il Toro infrange il tabù Milan, Belotti e Berenguer regalano una notte col profumo d’Europa

La notte di Toro scatenato. La squadra di Mazzarri (espulso nel secondo tempo) infrange il tabu Milan, mai battuto nell’era Cairo, trova un successo fondamentale in chiave Europa, grazie al rigore trasformato da Belotti nel secondo tempo e alla gemma di Berenguer dieci minuti dopo.

Una vittoria che permette ai granata l’aggancio in classifica ai rossoneri a quota 56 e interrompe una serie negativa che contro i rossoneri durava dal 2001. Adesso il Toro può davvero sognare l’Europa, perché ha superato l’esame di maturità con la personalità di una grande squadra. Nel primo tempo poco gioco e scarse emozioni, anche se la partita l’ha sempre condotta la formazione di Mazzarri, anche se le uniche occasioni le ha avute il Milan. In avvio di ripresa il Toro ha alzato i ritmi e grazie all’inserimento offensivo di Izzo, sul quale Kessié ha fatto fallo e toccato il pallone col braccio in area, è arrivato il rigore che Belotti, dopo i due errori del passato, stavolta non ha fallito, portando i suoi in vantaggio.

Poi il Milan si è riversato all’arrembaggio e solo la traversa ha detto di no al colpo di testa di Bakayoko che poteva riequilibrare i conti, pochi minuti dopo invece Berenguer non ha sbagliato, al termine di un’azione ben condotta dal sempre intelligente Ansaldi: con il doppio vantaggio il Toro ha controllato bene il finale, anche se Sirigu ha dovuto sfoderare ancora un intervento decisivo sul colpo di testa di Bakayoko che poteva rimettere in corsa i suoi. Il doppio giallo di capitan Alessio Romagnoli ha fatto calare il sipario sulla contesa con alcuni minuti di anticipo, con il Torino che deve rammaricarsi solo per il giallo rimediato da Moretti che, in diffida, salterà per squalifica il derby di venerdì prossimo. Una tappa a questo punto fondamentale nella corsa all’Europa, dove l’Atalanta adesso ha una clamorosa chance di arrivare quarta, se saprà battere l’Udinese nel posticipo. Ma al grande ballo adesso ha diritto di prendere parte anche il Toro, mentre il Milan appare sempre più in crisi: una sola vittoria negli ultimi due mesi.

Cronaca. L’Olimpico presenta una splendida cornice di pubblico per una classica del calcio italiano, che torna a profumare d’Europa per entrambe. Mazzarri rilancia Lukic al posto dello squalificato Baselli, con Berenguer partner offensivo di Belotti, per il resto è il Toro delle ultime occasioni. Nel Milan, invece, Rino Gattuso sceglie a sorpresa di lasciare in panchina Piatek, per affidare il ruolo di prima punta a Cutrone, con Suso e Calhanoglu sugli esterni, mentre Paquetà guida le operazioni in mezzo al campo. Parte meglio il Milan, ma al 4’ è del Toro la prima occasione, ma Lukic scivola in area e De Silvestri, da posizione defilata, calcia malissimo, quasi che dovesse spazzare la sua area, invece che rendersi pericoloso in quella avversaria. Gli ospiti si rendono pericolosi con un tiro-cross sugli sviluppi di un corner con Suso (non rischia Sirigu, respingendo coi pugni), che poco dopo rimedia il primo giallo della serata, imitato a stretto giro di posta da Conti, che soffre la vivacità di Ansaldi sull’esterno.

Lo stesso Ansaldi al 16’ calcia un bel calcio di punizione, con la palla che sibila a pochi centimetri dal palo alla sinistra di un Donnarumma rimasto immobile. Al 19’, nel giro di pochi secondi, doppia emozione: prima Paquetà lascia esplodere un gran tiro dal limite che trova l’opposizione di Nkolou prima di diventare pericoloso, sul ribaltamento di fronte numero di Belotti, sul cui cross la difesa rossonera respinge corto ma Meité calcia malissimo dai venti metri, spedendo in curva. La situazione si ripete alla mezz’ora, quando Sirigu si oppone con prontezza sulla sventola di Suso, ripartenza granata e una combinazione tra Belotti e Berenguer in area viene sventata in qualche modi dai difensori di Gattuso. Due minuti dopo ancora Toro: sul bel lancio a tagliare di Bereguer, ci arriva in spaccata De Silvestri ma non riesce a inquadrare la porta, a due passi da Donnarumma. Poco dopo Belotti cerca il grande colpo ad effetto, ma la sua rovesciata si infrange sul corpo di Romagnoli, mentre il suo tiro al 38’, sugli sviluppi di un corner, trova una deviazione che ne smorza l’efficacia, permettendo a Donnarumma di arrivarci senza problemi.

Poco prima dell’intervallo doppio intervento di Sirigu, che dice di no al rasoterra di Calhanoglu, che si era ben incuneato in area sul tocco di Cutrone. Poi, durante la pausa, migliaia di telefonini, con le loro luci, hanno fatto da sfondo ai Sensounico, che hanno cantato e dedicato la loro “Un giorno di pioggia” agli eroi di Superga, a pochi giorni dal 4 maggio. Emozioni e brividi veri, con un lungo applauso ad accompagnare i nomi dei caduti del 1949, citati nel finale della canzone.

Poi si riprende con il Milan che appare più volitivo, ma al 6’ Suso, già ammonito, “placca” Izzo, non rimediando il secondo inevitabile giallo. Mazzarri perde la testa e subito dopo viene espulso dall’arbitro Guida, che si prende gli insulti e gli improperi di tutto l’Olimpico.

Al 10’ un contatto in area tra Kessié e Izzo viene punito col rigore, il direttore di gara non cambia idea dopo il consulto con l’alto col Var e dopo due minuti Belotti calcia di potenza e stavolta supera Donnarumma (dopo i due errori del passato), facendo esplodere l’Olimpico. Gattuso a questo punto cambia il Milan, togliendo Suso e Paquetà, affidandosi a Borini e Piatek, per aggiungere velocità e pericolosità nei sedici metri alla fase offensiva del Milan. Al 21’ la traversa dice no al possibile 1-1 di Bakayoko, poi Sirigu in qualche modo si ritrova la palla tra le braccia, ma il Toro dopo il gol del vantaggio di aver smesso di giocare. Quando però i granata riaccendono la luce, da uno spunto del solito Ansaldi, ecco arrivare il raddoppio di Berenguer, che sorprende Donnarumma con un tiro a giro sul secondo palo.

Gattuso toglie anche Conti e passa con la difesa a tre, inserendo Castillejo, la panchina granata risponde con Parigini al posto di Berenguer per avere maggiore velocità e fisicità nelle ripartenze, poi Sirigu sfodera una paratona strepitosa sul colpo di testa del solito Bakayoko, che sembrava destinato a infilarsi nell’angolino. Poi Romagnoli rimedia due gialli nello spazio di pochi istanti e lascia il Milan in dieci per il finale, che il Toro amministra senza troppi patemi d’animo. Al triplice fischio di Guida si libera un urlo liberatorio, per un’impresa che il popolo granata aspettava dal 2001. E venerdì, alla vigilia del 4 maggio, sarà derby allo Stadium, servirà un’altra partita della vita, come aveva detto Mazzarri alla vigilia della sfida contro il Milan.

Torino – Milan 2-0

Torino (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Rincon (41’ st Ola Aina), Lukic, Ansaldi; Meite, Berenguer (28’ st Parigini) (49’ st Bremer); Belotti. All. Mazzarri

Milan (4-3-3): Donnarumma; Conti (25’ st Castillejo), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetá (16’ st Piatek); Suso (16’ st Borini), Cutrone, Calhanoglu. All. Gattuso

Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Reti: st 12’ Belotti (rig.), 23’ Berenguer

Ammoniti: Suso, Conti, Paquetà, Kessié, Moretti, Donnarumma, Parigini

Espulsi: l’allenatore Mazzarri e Romagnoli

Massimo De Marzi

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