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Basket | 30 aprile 2019, 12:02

Ripartire dalla A2 o dalla Prima Divisione: ecco il futuro della Fiat Auxilium Torino

La “madre di tutti i problemi” è la presenza incompatibile dell'attuale socio “forte” Dimitry Gerasimenko, reduce da un’esperienza economicamente non certo esaltante a Cantù. E proprio per questo impedito a rivestire ruoli analoghi in altre società cestistiche

Ripartire dalla A2 o dalla Prima Divisione: ecco il futuro della Fiat Auxilium Torino

Con riferimento alla delibera dell’Assemblea della Lega Basket di serie A, di esclusione dalla LBA dell’Auxilium Pallacanestro S.p.A., la Società ne ha preso atto e ha immediatamente avviato le verifiche legali sulle azioni da intraprendere nelle diverse e opportune sedi”.

E’ il laconico comunicato stampa emesso nella tarda serata di ieri dalla Società che fu della famiglia Forni cui tocca ora di decidere quale via intraprendere dopo il provvedimento che le vieta di iscriversi al campionato 2019-20.

L'Auxilium Torino potrebbe portare i libri in tribunale al termine della stagione in corso e subito dopo cercare un’alternativa a quella che – al momento – è risultata essere la “madre di tutti i problemi”: la presenza incompatibile dell'attuale socio “forte” Dimitry Gerasimenko, reduce da un’esperienza economicamente non certo esaltante a Cantù (non a caso l’unica a non allinearsi con il resto del gruppo nel momento di votare l’esclusione di Torino dal prossimo campionato) e proprio per questo impedito a rivestire ruoli analoghi in altre società  cestistiche.

Per intanto c’è il campionato in corso da portare a termine, giacché un eventuale ritiro finirebbe con lo stravolgere la classifica per via dell’azzeramento di tutte le partite disputate sinora dalla Fiat Auxilium.

Il futuro, ancorché nebuloso e tutto da scoprire, potrebbe avere i colori della Serie A2, fermo restando il parere vincolante della Federazione e la presenza di posti vacanti rispetto alle 28 aventi diritto, quando non addirittura dalla Prima Divisione, qualora i Soci dell’Auxilium non riuscissero – ammesso sia questa la strada che si intende percorrere – a dare corpo ed a far partire un progetto nuovo con la ricerca di un titolo sportivo di A2.

L'esclusione e l’inammissibilità al campionato 2019-20 dalla LBA dell’Auxilium non comporterebbe l'automatico ripescaggio dell'ultima classificata della serie A, anzi. Nell'ottica della riduzione progressiva a 16 squadre del massimo campionato, approvata all'unanimità nell'ultimo consiglio federale, si potrebbe dare vita ad un torneo a 17 squadre.

W.A.

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