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Ciclismo | 03 maggio 2019, 16:25

Il Giro vetrina per il gruppo piemontese delle acque minerali e del Barolo

Per tre anni Valmora sarà l’acqua ufficiale della "corsa rosa". L’accordo di sponsorizzazione tra il gruppo Pontevecchio della famiglia Damilano ed Rcs Sport presentato presso la storica cantina langarola

Il Giro vetrina per il gruppo piemontese delle acque minerali e del Barolo

C’è un importante pezzo di Piemonte, dai monti della torinese Val Pellice ai pettinati vigneti delle Langhe del vino, nell’accordo di sponsorizzazione che a partire da lunedì 11 maggio, data di partenza del 102° Giro d’Italia, farà di Valmora l’acqua ufficiale del corsa ciclistica più amata del Bel Paese.

L’intesa è stata presentata questa mattina presso la sede di La Morra (Cn) delle cantine Damilano, storica realtà vinicola con radici a Barolo e un importante patrimonio di vigneti in quei Cannubi che, tra i "cru" più pregiati per il re dei vini, oggi passano di mano (poco) con valutazioni che superano i 4 milioni di euro all’ettaro.

Un’azienda vinicola (350mila bottiglie all’anno, distribuite in 36 Paesi del mondo, con gli Usa primo cliente e il mercato Italia limitato a un esiguo 30%) la cui storia inizia nel lontano 1890 e che prosegue nei decenni segnando una nuova importante tappa nel 1997, anno che vede la riunificazione di due rami dell’omonima famiglia: quella vinicola e quella che – trasferitasi a Torino – nei primi anni ’60 alla distribuzione di vini affiancò un crescente impegno nel nascente mercato delle acque minerali, dando vita con Giovanni Damilano a quel Gruppo Pontevecchio che oggi si distingue quale produttore leader in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.

A illustrare un rapporto di collaborazione che avrà durata triennale i figli del fondatore e attuali vertici della Pontevecchio Acque Minerali, Paolo e Mario Damilano, rispettivamente amministratore delegato e presidente del gruppo (il cugino Guido si occupa invece della cantina), insieme al direttore commerciale Paolo Nocera e al manager torinese Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport, società organizzatrice della celebre corsa a tappe.

A Paolo Damilano, noto anche per essere presidente della "Film Commission Torino Piemonte" e della "Barolo & Castles Foundation" (e nei mesi scorsi indicato tra i papabili a guidare la coalizione di centrodestra alle imminenti elezioni regionali), il compito di illustrare un accordo commerciale che si affianca ad altre numerose e importanti sponsorizzazioni sportive avviate dal gruppo negli ultimi anni. La più parte realizzata proprio sotto le insegne di Valmora (Sparea è invece il marchio dedicato alla settore ristorazione), già main sponsor del Torino Calcio al suo ritorno in Serie A e da due anni al fianco di quel Lorenzo Sonego che si è recentemente meritato la fama nell’astro nascente del tennis italiano arrivando ai quarti dell’ultimo Masters di Montecarlo. In mezzo sci, pallacanestro e ancora tennis, con la sponsorizzazione – in questo caso con le pregiate etichette che l’enologo Beppe Caviola cura per Damilano  – dell’ucraina Elina Svitolina, 5ª classificata nel ranking mondiale con buone possibilità di vederne presto la vetta, come dimostrato aggiudicandosi il recente Master di Shangai.

"Vogliamo allargare le aree geografiche di nostra competenza ha quindi spiegato Paolo Damilano mostrando il nuovo packaging delle bottigliette da mezzo litro, con sù impresso il logo della competizione sportiva, alla quale garantiranno anche una fornitura di quasi 100mila bottiglie –. Con Valmora oggi siamo leader di mercato nel Nord Ovest, ma siamo pronti a crescere. Il nostro obiettivo è diventare un attore importante anche nelle altre aree e per farlo abbiamo scelto di sponsorizzare un evento sportivo nazionale radicato sulla penisola come il Giro d’Italia. Una manifestazione che coinvolge il nostro cliente abituale, particolarmente attento al benessere ma nello stesso tempo alla cultura delle tradizioni italiane, dal cibo al vino e al paesaggio".

Un messaggio poi ribadito dal fratello Mario, che nella veste di presidente del gruppo ne ha ricordato storia e numeri. Quasi cinquant’anni di attività, distribuita anche coi marchi Alpi Cozie, Fonte delle Alpi, Martina, Monviso e Mugniva, l’acqua di Pontevecchio Acque Minerali nasce dalla sorgente alpina del Parco Montano di Rorà, a 1.400 metri sul livello del mare. Il cuore produttivo è a Luserna San Giovanni, dove da cinque moderne linee produttive di uno stabilimento da 25mila quadrati (cui recentemente si è affiancato un nuovo polo logistico) un centinaio di dipendenti producono ogni anno 470 milioni di bottiglie, per un fatturato superiore ai 54 milioni di euro e una crescita media nell’ultimo triennio attestata al 10%.

"Le nostre acque minerali ha spiegato Mario Damilanosono minimamente mineralizzate e sono caratterizzate da un basso residuo fisso. Tra tutte le fonti in Italia, solo il 6% delle acque minerali ha queste qualità. Portiamo le sorgenti alpine sulle tavole degli italiani, una caratteristica ricercata e apprezzata dai consumatori, che sono diventati esperti e maturi nell’acqua da bere. Quale miglior veicolo del Giro d’Italia per raccontare il nostro messaggio".

Valmora accompagnerà così tutte le tappe del Giro, la cui carovana è attesa davanti agli stabilimenti di Luserna San Giovanni nel corso della 12ª tappa tra Cuneo e Pinerolo.

E.Mas.

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