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Toro | 06 maggio 2019, 13:03

"Orgogliosi dell'eredità di bellezza e lealtà che ci ha lasciato": ricordato in Sala Rossa il Grande Torino (FOTO)

Presenti il patron Urbano Cairo, il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari, il figlio d'arte Franco Ossola e la sindaca Chiara Appendino: "La città non sarebbe la stessa senza quella leggenda sportiva"

"Orgogliosi dell'eredità di bellezza e lealtà che ci ha lasciato": ricordato in Sala Rossa il Grande Torino (FOTO)

"Siamo qua a ricordare il Grande Torino non solo perché ha fatto imprese epiche - come i 125 goal in una stagione e la presenza di 10 giocatori in Nazionale -  ma perché questa squadra incarnava dei valori speciali di unità, di bellezza e lealtà: dobbiamo essere all'altezza di quanto ci hanno tramandato e possiamo esserne orgogliosi". Così il Presidente del Toro Urbano Cairo è intervenuto alla cerimonia di commemorazione della Tragedia di Superga, in occasione del 70°anniversario, che si è svolta questa mattina in Sala Rossa. 

Per il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari il Grande Torino ci ha trasmesso insegnamenti come "la vicinanza che va oltre la fede calcistica, il senso di appartenenza che va oltre le classi sociali, il rispetto che va oltre la tifoseria". Sentimenti essenziali in momenti come questi dove "alcuni usano le tifoserie per dividere".

"Striscioni - ha spiegato Sicari - o scritte che esprimono volgarità, o peggio ancora, totale mancanza di rispetto, e ciò viene fatto dimenticando il valore umano delle persone".

Durante la cerimonia in Sala Rossa è stata esposta la divisa di Franco Ossola, ricordato dal figlio che porta il suo stesso nome. "Mi piace ricordare i giocatori di questa squadra - ha detto - come fossero medici, che aprivano la loro cassetta e davano farmaci come la gioia la felicità".

A chiudere la cerimonia la sindaca Chiara Appendino, che ha voluto ringraziare coloro che ogni giorno si impegnano "per ricordare ai più giovani cos'era il Grande Torino".

La prima cittadina ha poi letto la poesia in piemontese di Giovanni Arpino dedicata alla squadra, spiegando poi come il "Grande Torino sia un simbolo attraverso i tempi, la cui luce non si è mai affievolita".

"La città non sarebbe la stessa senza quella leggenda sportiva", ha concluso.

Cinzia Gatti

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