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Calcio | 09 maggio 2019, 14:00

CASELETTE, NUOVO CORSO? - Ivan Musso verso l'addio dopo 3 anni. Bussoleno, salvezza-miracolo per Calabrò

Il tecnico: "Agli allenamenti meno di dieci giocatori, fuori una brutta aria e lunghe squalifiche. Pochi possono capire cosa vuol dire aver centrato una salvezza con le difficoltà di quest'anno..."

Ivan Musso e Natalino Calabrò

Ivan Musso e Natalino Calabrò

QUI CASELETTE

Un triennio che si chiude. Secondo radiomercato Ivan Musso sarebbe pronto a lasciare la panchina del Caselette dopo 3 buonissime annate e il 6° posto di quest'anno. La società neroverde sarebbe per la riconferma, ma le notizie che ci arrivano da alcuni direttori sportivi confermano che sul tecnico ex Pianezza, Lg Trino e Lascaris si sono fiondate società di Promozione e Prima. Dunque, un possibile divorzio che avverrebbe in un clima di grande stima reciproca tra società e allenatore. Esattamente come avvenuto ufficialmente, sempre in valle Susa, tra Union Bussoleno Bruzolo e Alberto Falco.

QUI BUSSOLENO CHIANOCCO

"Ho bisogno di 15 giorni di stop. Solo in pochi possono capire che faticosa è stata questa annata...".

A parlare è il tecnico Natalino Calabrò. Il suo (salvezza in Prima Categoria senza playout) e quello dei "superstiti" del Bussoleno Chianocco è stato un autentico miracolo sportivo. Forse chiunque avrebbe mollato dopo le lunghissime squalifiche da gestire accompagnate da un brutto clima attorno alla società (polemiche "social" con alcuni club e con gli arbitri), ma soprattutto dopo essersi ritrovato da cinque ai dieci giocatori agli allenamenti, dopo essere stato costretto a schierare tra i pali un portiere in arrivo dalla Terza Categoria e dopo la sicurezza che in quasi tutte le partite del ritorno i giocatori in rosa sarebbero stati contati.

Calabrò: "Non si molla mai, soprattutto una nave in tempesta. Questa salvezza conta ai fini dell'impresa, più che dei numeri e della categoria. E' qualcosa che va oltre, il premio per chi è rimasto e ha lottato contro tutto e tutti, un messaggio che vale per tante situazioni della vita e solo dopo per il calcio. Il mio futuro in panchina? Tra due settimane inizierò a pensarci". 

Michele Rizzitano

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