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Toro | 12 maggio 2019, 08:00

Toro, mezzogiorno e mezzo di fuoco contro il Sassuolo

Dopo i successi di Atalanta, Lazio e Milan, granata obbligati a vincere per restare agganciati al treno che porta in Europa. Mazzarri ritrova Iago Falque e tuona: "Anomalo tocchi così spesso a noi giocare in questo orario"

Toro, mezzogiorno e mezzo di fuoco contro il Sassuolo

Il sabato ha regalato solo brutte notizie al Toro: negli anticipi hanno vinto tutte le dirette concorrenti per l'Europa (Atalanta, Lazio e Milan), situazione che obbliga i granata a non fallire l'appuntamento di oggi, all'ora di pranzo, contro il Sassuolo.

Altro che fare un sol boccone degli emiliani, pensando che non hanno più stimoli di classifica, il tecnico ha invitato tutti alla massima cautela: "Questa spensieratezza è un altro ostacolo per noi. Parliamo di una società tra le più importanti d'Italia per le garanzie finanziarie del suo presidente (Squinzi, ex numero uno di Confindustria, ndr) e poi la rosa è dotata. Giocatori come Sensi, Berardi, Boga e Matri possono metter in difficoltà chiunque. Noi dobbiamo fare quello che abbiamo fatto contro le più importanti". Insomma, il tecnico chiede ai suoi di non abbassare l'attenzione ma di ripetere le prove contro Milan e Juve.

Certo, questa volta si giocherà non più di sera ma con il caldo e l'orario prandiale proprio non piace a Mazzarri, forse perché nei quattro precedenti in stagione i suoi hanno vinto (soffrendo) solo contro il Chievo: "Faccio notare che il Torino gioca per la quinta volta alla mezza, l'orario più anomalo che c'è. Solo la Fiorentina ha avuto identico trattamento. Spero proprio che il prossimo anno chi gestisce il campionato pensi a questi aspetti", allegando a questa considerazione che per il futuro nelle ultime giornate venga deciso che le formazioni in lotta per un obiettivo possano giocare in contemporanea. Ma con il campionato in mano alle tv, che vogliono lo spezzatino e non un piatto unico per tutti, pare una proposta irricevibile.

Meglio pensare al presente e al ritorno tra i convocati di Iago Falque, che aveva saltato il derby per il riacutizzarsi del vecchio infortunio: "E' disponibile, vedremo se parte dall'inizio e poi lo sostituisco o se lo porto in panchina come a Frosinone per metterlo nel finale", ha detto il tecnico. "In ogni caso può risultare determinante". Poi, sulla lite tra Sirigu e Rincon di cui tanto (soprattutto i social) hanno parlato in settimana, Mazzarri spende poche parole ma rende chiaramente l'idea? "Se il tifoso che ci ha ripreso dal balcone col telefonino ci avesse filmato durante tutto l'anno, ci metteremmo a ridere: nel calcio sono cose normali. E devo dire che a me piace, ci vuole quella carica nervosa di qualcuno preso dal risultato della partella in famiglia".

Insomma, nessun caso ma piena fiducia in questo gruppo. E nel sostegno dei tifosi. Perché, complice la scelta di far entrare le signore a 5 euro in tutti i settori dello stadio, nella domenica della festa della mamma, si va verso un altro pienone: "Ne sono felice, nelle ultime in casa ho visto proprio una bella sinergia con il nostro pubblico", ha detto Mazzarri, che poi ha spronato la squadra: "La voglio cattiva in senso sportivo e concreta, che vada alla ricerca del gol con giudizio". Perché a questo Toro che ha subito appena 30 gol in 35 partite, potrebbe bastare anche segnarne uno solo per vincere.

Di sicuro, niente calcoli o tabelle: "Non so se faremo nove punti da qui alla fine, ma so che questo Torino ha fatto nel girone di ritorno una crescita più veloce del mio primo anno a Napoli". La speranza è che, al pari dei partenopei nel 2010, si riesca a concludere centrando l'obiettivo Europa.

Massimo De Marzi

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