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Calcio | 13 maggio 2019, 14:00

TUTTI SUL CARRO DEI VINCITORI - Pozzomaina, ecco gli artefici del miracolo sportivo

Epico passaggio dai 39 ai 63 punti: una "nuova vecchia guardia", l'entusiasmo trasmesso ai superstiti del 2017/2018, la mentalità vincente

TUTTI SUL CARRO DEI VINCITORI - Pozzomaina, ecco gli artefici del miracolo sportivo

Due pagine di giornale, oggi in edicola su varie testate cartacee, per la celebrazione di un miracolo sportivo. Quello del Pozzomaina, la squadra che passa da stagioni-compitino in Prima Categoria ad un'annata indimenticabile, ad un campionato vinto con un girone di ritorno straordinario e la miglior difesa. Una squadra che si riscopre testa di serie alla 25esima giornata, quando sorpassa tutti per la prima volta e beffa squadre come Barcanova, Pro Collegno e San Giorgio, che avevano guidato il girone alternandosi.

Un "miracolo sportivo", un salto di qualità di quelli bestiali per il Pozzomaina. Ecco perchè gli artefici del miracolo vanno citati tutti e occorre descrivere davvero cosa, quando, chi, come e perchè ha inciso sul trionfo finale: la società, certo, il passionale presidente Ottavio Porta, che ha messo a disposizione strutture e risorse, l'allenatore Gianluca Macrì, decisivo nel gestire il gruppo, ma soprattutto gli innesti estivi.

Cos'era il Pozzomaina (prima squadra) nel 2017/2018: un club da 39 punti, settimo posto, 42 gol segnati e 44 subiti. Oggi il trionfo passa dai 63 punti in 30 gare, dai 51 gol segnati e dai soli 20 subiti (seconda miglior difesa piemontese dietro solo all'Ovadese). Una crescita pazzesca, che si vede, si sente, si tocca.

Cosa è cambiato, allora? A giocatori "superstiti" del 2017/2018 come i fratelli Plevna ed Ermini sono stati affiancati giocatori esperti, abituati a vincere (su tutti Lasaponara, tre campionati vinti di fila con San Mauro, Carrara e Pozzomaina). Di più: giocatori carismatici, autentici leader.

Fuori i nomi: Luca Del Boccio, portiere che dopo 10 anni di Promozione tornando in Prima aveva vinto col Carrara di Ragazzoni un campionato senza mai perdere (e chi conosce bene la Prima Categoria piemontese, palcoscenico pieno di mine vaganti e nascoste, sa cosa vuol dire...). Per Del Boccio una vita passata tra i pali del Grugliasco, dove vinse la Promozione con un altro girone di ritorno epico giocando poi in Eccellenza, e 571 minuti di imbattibilità consecutivi in questa stagione. E ancora: Oliviero Vadalà, anche lui ex grugliaschese, giocatore di un'altra categoria assolutamente determinante. Valerio Franceschi, centrale difensivo che per rientrare a pieno regime dopo la rottura del crociato ha alternato le sedute di fisioterapia nelle pause pranzo di lavoro. Una vera passione per il pallone, la sua, una grande e rara capacità di fare gruppo. Giovanni Maiorana e Lorenzo Mecca, amici da sempre, totem e istituzioni del centrocampo, altri due ex Grugliasco. Per Mecca anche una doppietta pesantissima al Kl, da subentrato. Andrea Galizia, Luigi Daggiano (suo il gol-vittoria del campionato), Fabio Serta, un mix di forza, potenza, velocità e capacità di incidere a partita in corso. Fabrizio Lasaponara, genio e sregolatezza, un jolly vincente per tutti gli allenatori.

Sono loro ad aver trascinato Tulifero, Fucale, Plevna, Ermini, Martini e molti altri creando, praticamente da zero, una mentalità nuova, semplicemente vincente, passando dal corretto uso del bastone e della carota all'entusiasmo nello svolgere in modo più professionale gli allenamenti (prima erano due, sono diventati tre) fino alla capacità di trasmettere gli input giusti attraverso discorsi motivazionali, in parallelo alle parole di mister Macrì. Anche a questo il "vecchio" Pozzomaina non era abituato. Se a tutto ciò aggiungiamo la forza dello spogliatoio, l'unità di intenti e tanta sana scaramanzia condivisa oggi capiamo per davvero perchè il Pozzomaina ha vinto e perchè proprio quei "superstiti" e i giovani del "Pozzo", non abituati di certo a vincere, oggi ringraziano con una valangata di messaggi i "senior" per i preziosi insegnamenti e per una vittoria che ha avuto un filo conduttore.

Una "nuova vecchia guardia": ecco il motore turbo-diesel di un "Pozzo" che ha bruciato tutti nel lungo periodo, perchè capace di installare basi solidissime e sfruttarle nel corso dei mesi. Ieri Pozzomaina, oggi Pozzo-mania. E allora tutti sul carro dei vincitori.

Michele Rizzitano

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