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Basket | 18 maggio 2019, 10:58

Auxilium, il 22 ricorso contro la penalizzazione. Ma spunta l’ipotesi che la Dinamo Academy da Cagliari possa spostarsi a Torino

Una soluzione che permetterebbe la ripartenza dalla serie A2. Con Reale Mutua come potenziale top sponsor

Auxilium, il 22 ricorso contro la penalizzazione. Ma spunta l’ipotesi che la Dinamo Academy da Cagliari possa spostarsi a Torino

Il futuro dell’Auxilium resta nebuloso, ma all’orizzonte potrebbe spuntare una possibilità di salvezza del basket in città legata alla cessione del titolo sportivo di Cagliari.

Mentre in questi giorni regna ancora il caos all’interno della società (come testimoniato dal fatto che Peppe Poeta, che aveva chiesto la rescissione del contratto per poter andare a giocare i playoff in Spagna, non ha trovato nessuno disposto a firmare il documento di liberatoria) , con i componenti della cordata “Una Mole di basket” che si sono tirati indietro, passando nuovamente il pallone a spicchi all’ex patron Forni, per quanto riguarda il pagamento delle spettanze arretrate, il cui totale potrebbe arrivare sino a 4 milioni di euro, è emersa nelle ultime ore la possibilità di salvare il grande basket in città guardando alla Sardegna.

Ci sarebbe anche Torino, infatti, tra le ipotesi per la futura sede della Dinamo Academy, che nell’ultima stagione ha ottenuto la salvezza nel secondo campionato nazionale. Il titolo, che nel 2018-19 aveva sede a Cagliari, pare destinato a restare nelle mani di Stefano Sardara, che in alternativa alle trattative con Napoli (attenta anche alle evoluzioni da Scafati) e Livorno, sta valutando di spostare il club in una sede diversa mantenendolo però sotto l'egida della Dinamo Academy. Il patron, infatti, ha constatato le difficoltà di lavorare in una regione dove il faro per tutto il movimento è rappresentato da Sassari, da anni protagonista ad alti livelli e addirittura campione d'Italia nel 2015.

Oltre alla pista La Spezia – dove Cagliari disputò nel settembre 2018 una amichevole precampionato – c'è anche la prospettiva del capoluogo piemontese con una A2 che rappresenterebbe una possibile ripartenza di maggior rilievo rispetto all'alternativa dell'iniziativa “Una Mole a canestro”, decisa a chiedere una wild card per ripartire dalla serie B. Il legame tra Stefano Sardara e la città potrebbe essere rappresentato da Reale Mutua, l'assicurazione della quale il proprietario della Dinamo è stato agente dal 2009 al 2017, che ha la sua sede principale proprio a Torino, ma che soprattutto è già nel mondo del basket, essendo gold sponsor di Sassari nel massimo campionato. In più, per Reale Mutua sarebbe un ritorno con lo sport sotto la Mole, visto il passato di top sponsor del Torino FC, nei primi anni della gestione Cairo.

Certo, non ci sarebbe più il marchio Auxilium, ma questa soluzione permetterebbe di salvare il basket ripartendo dalla A2 invece che dalle serie inferiori, senza accollarsi il debito della precedente gestione, sempre più avviata al fallimento: con 500 mila euro sarebbe garantita la ripartenza dal secondo campionato, avendo anche una base tecnica e di squadra da cui attingere per il nuovo corso. Pare che un contatto ci sia già stato nei giorni scorsi, come pure potrebbe essere che questo sia soltanto un tentativo fatto per alzare la posta nei confronti di Livorno, Napoli e delle altre realtà interessate. I tifosi torinesi ne hanno viste e sentite talmente tante che adesso hanno paura anche dell'acqua fredda, dopo essere rimasti scottati.

Intanto l'Auxilium si prepara ad iniziare la lunga battaglia delle carte bollate, anche se l’esperienza di casi del genere fa pensare che sia una via obbligata ma senza uscita: mercoledì 22 maggio, alle ore 14, il Tribunale Federale esaminerà il ricorso avverso alla penalizzazione di 8 punti, che ha determinato la retrocessione all’ultimo posto del club, presso la sede federale di via Montecchio a Roma.

Massimo De Marzi

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