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Altri sport | 22 maggio 2019, 18:28

Waste Mob: la caccia ai rifiuti lungo il Po insegna agli studenti a differenziare

Si è svolta la terza edizione della gara non competitiva organizzata da CUS, Unito, Politecnico e Università del Piemonte Orientale. 34,9 i chili raccolti dalla prima classificata

Waste Mob: la caccia ai rifiuti lungo il Po insegna agli studenti a differenziare

Sacchi colmi di plastica e lattine, ma anche tanti indumenti e scarpe, siringhe, palline da tennis, bombolette spray e persino un pezzo di semaforo. È questo il bottino raccolto dalle dieci squadre di circa 200 studenti - 20/30 kg ciascuna - che oggi si sono sfidati per la terza edizione del Waste Mob, gara non competitiva organizzata da UniToGO, Green Office dell'Università di Torino, Green Team del Politecnico di Torino, CUS e Università del Piemonte Orientale.

I gruppi sono partiti alle 15.30 da corso Sicilia, per ritrovarsi attorno alle 17 al Castello del Valentino, dove è avvenuta la premiazione. Sul podio, le squadre che hanno raccolto rispettivamente 34,9, 32,7 e 21,5 kg di rifiuti. Per la prima classificata, un corso di canottaggio su Dragon Boat presso il CUS Torino. Un altro riconoscimento è andato alla squadra che è riuscita a differenziare meglio tra Plastica, Vetro e Metalli e Carta.

"Un'iniziativa sempre molto interessante - ha commentato l'assessore all'ambiente Alberto Unia, presente alla cerimonia - Prima di tutto perché, nonostante il tratto interessato piuttosto esteso, i rifiuti trovati non sono poi così tanti. In secondo luogo, i ragazzi possono imparare a differenziare i rifiuti in modo corretto, con la consulenza di esperti che lavorano nel settore da anni. È per tutti un'ottima palestra".

"Non è sempre facile differenziare l'immondizia - ha aggiunto il presidente di Amiat Christian Aimaro - Per questo ci viene in aiuto l'app Junker lanciata in collaborazione col Comune di Torino, che consente di individuare correttamente le tipologie merceologiche. Sarà lanciata prossimamente anche la nuova edizione di 'Il Po d'amare', progetto di raccolta rifiuti per sensibilizzare il river littering sulle sponde fluviali".

Manuela Marascio

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