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Juve | 23 maggio 2019, 13:27

Juve, impazza il toto allenatore. Risalgono le quotazioni di Guardiola

A un anno dal clamoroso ingaggio di Ronaldo, ora i bianconeri cercano il tecnico top: dalla Spagna si parla di un accordo vicino, con faraonico ingaggio quadriennale da 24 milioni a stagione, anche se dal City arrivano secche smentite. Lippi parla di scelta dopo il 1° giugno (lasciando supporre uno tra Klopp e Pochettino). Mentre Agnelli avrebbe contattato anche Sarri, con Simone Inzaghi sempre sullo sfondo

Juve, impazza il toto allenatore. Risalgono le quotazioni di Guardiola

Dopo l’addio di Allegri, sta impazzando il toto allenatore per la Juve. Con il ritorno sulla scena di un nome che pareva essere escluso, quello di Pep Guardiola.

Un anno dopo il clamoroso ingaggio di Ronaldo, la Juve sarebbe sulle piste di un altro numero uno, questa volta il più ricercato tra i tecnici. Pavel Nedved e Fabio Paratici hanno fatto intendere che la decisione non arriverà a brevissimo, situazione che ha scatenato una ridda di ipotesi e di voci, con voci dalla Spagna (riportate in Italia dall’agenzia di stampa Agi) che vorrebbero il club bianconero e Guardiola a un passo dall’accordo, sulla base di un quadriennale da 24 milioni di euro a stagione.

La firma sarebbe prevista per il 4 giugno, poi venerdì 14 la presentazione ufficiale, giorno in cui, guarda un po’ la casualità, i tour per visitare l'Allianz Stadium con il relativo Juventus Museum sono stati improvvisamente e misteriosamente sospesi. La Juve ha prontamente smentito, mentre non più tardi di una settimana fa lo stesso Guardiola aveva proclamato di trovarsi benissimo a Manchester, escludendo l’ipotesi di venire a Torino per allenare i bianconeri.

I dirigenti del City hanno smentito, parlando anche di un Guardiola seccato per queste voci, l'avvocato Alberto Galassi (consigliere del club inglese) ha parlato addirittura di "corbelleria", a proposito di questa ipotesi, scartata anche dai media inglesi. Ma si sa come vanno queste cose, il calcio è strapieno di dichiarazioni poi smentite a stretto giro di posta, specie quando si è in periodo di mercato.

Intanto, c’è da registrare come Marcello Lippi, tecnico ancora molto vicino alla Juve, oltre che amico di vecchia data di Andrea Agnelli, ha detto che la scelta cadrà dopo la conclusione della stagione europea. Con un riferimento abbastanza chiaro alla finale di Champions in programma il prossimo 1° giugno a Madrid. Se l’ex ct della nazionale campiona del mondo 2006 avesse ragione, vuol dire che la scelta per la Juve ricadrebbe su uno tra Klopp e Pochettino, i due tecnici finalisti alla guida rispettivamente di Liverpool e Tottenham, con il secondo che ha già lasciato intendere di voler lasciare a giugno.

Didier Deschamps, già alla guida della Juve nella stagione di serie B 2006/2007 ha invece escluso un suo ritorno, annunciando di voler restare alla guida della Francia per provare a bissare l’anno prossimo con il titolo europeo il Mondiale vinto la scorsa estate in Francia. Per questo, non è da escludere neppure la pista italiana. Si mormora di una telefonata di Andrea Agnelli fatta al grande rivale dei tempi dei Napoli Maurizio Sarri, per testarne la disponibilità, qualora dovesse chiudere la sua avventura al Chelsea.

Anche qui c’è di mezzo una finale, quella di Europa League, in programma mercoledì 29: una sconfitta dei Blues potrebbe portare ad un anticipato divorzio dal tecnico, pronto a fare ritorno in serie A. E la panchina della Juve sarebbe una opzione da non scartare neppure per il suo vecchio presidente De Laurentiis, il patron del Napoli, che ha dichiarato che non si direbbe sorpreso dal vedere Sarri alla guida dei bianconeri.

Ma il nome più caldo, in tema di allenatori nostrani, resta quello di Simone Inzaghi. Il ds Paratici lo avrebbe incontrato già nelle settimane scorse a Piacenza, chiedendogli di non prendere impegni con altre società (si è parlato dell’ipotesi Milan per lui). Per lui garantisce l’ex compagno dei tempi della Lazio Nedved, l’uomo che più di tutti ha voluto il cambio in panchina, provando (invano) a convincere Agnelli a riprendere Conte per la ripartenza post Allegri.

Se la pista straniera, guidata da Guardiola, dovesse perdere slancio, il nome di Inzaghi tornerebbe prepotentemente d’attualità.

Massimo De Marzi

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