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Toro | 23 maggio 2019, 09:00

Moretti lascia il calcio ma non il Toro: per lui un futuro da dirigente

Domenica, contro la Lazio, il difensore appenderà gli scarpini al chiodo dopo 600 partite da professionista: per lui lui un ruolo nel settore giovanile o come futuro team manager. “Mazzarri e Cairo hanno provato a farmi cambiare idea, ma credo sia il momento giusto per smettere”

Moretti lascia il calcio ma non il Toro: per lui un futuro da dirigente

La notizia non ha colto di sorpesa, perché il diretto interessato già a luglio, alla prima conferenza stampa della stagione, e poi ancora nel corso del campionato, aveva fatto intendere che avrebbe lasciato. Ieri è arrivato l’annuncio ufficiale: a 38 anni (il prossimo giugno) Emiliano Moretti lascia il calcio, ma non il Toro. Per lui sta per iniziare una nuova carriera, quella da dirigente.

Il “Moro” si è commosso e non poco, mentre parlava, seduto in mezzo al presidente Urbano Cairo e al tecnico Walter Mazzarri, che hanno raccontato di avergli chiesto di aspettare, di proseguire ancora per una stagione. Sì, perché il difensore, già dai tempi di Mihajlovic, ogni anno partiva in panchina, ma alla fine si conquistava sul campo, con le prestazioni, con l’impegno negli allenamenti e la sua grande serietà, il posto tra gli undici titolari.

Seduti nelle prime file, anche tutti i compagni di squadra, i dirigenti, oltre alla moglie e i due figli.

Domenica contro la Lazio sarà l’ultima volta in cui mi vestirò da calciatore”, ha annunciato. “Questo non è un momento facile: ringrazio Cairo e Mazzarri per aver provato a convincermi a cambiare idea, ma credo che questo sia il momento giusto. Avere l'opportunità di restare in società e partire da zero è stupendo: per me imparare è un piacere. Il mio compito sarà quello di mettermi a disposizione in un'altra veste, ma sempre con la voglia di crescere”.

Una carriera iniziata 21 anni fa nella Lodigiani, che lo ha portato in tante squadre importanti, dalla Fiorentina alla Juve, dal Valencia al Genoa, si chiude dopo sei stagioni onoratissime in maglia granata. Gliene è stata donata una con il numero 600, le presenze da professionista che ha tagliato in occasione della partita di Empoli. Domenica contro la Lazio sarà la presenza numero 601 da professionista e la numero 198 con il Toro: possibile che per l’occasione Belotti gli ceda la fascia da capitano, sicuramente gli applausi di tutto l’Olimpico accompagneranno la sua prova e sanciranno la sua uscita di scena.

Smessi gli scarpini, Moretti indosserà giacca e cravatta per diventare dirigente nel settore giovanile, ma non è escluso che la società pensi a lui anche come team manager, visto il suo rapporto con i compagni di squadra: “Emiliano è una persona di grandissima qualità, umana e professionale: resta in società, me lo terrò molto vicino”, ha spiegato il presidente Cairo.

Mi piacerà coinvolgerlo in tante cose, sono sicuro che diventerà un dirigente di altissimo livello”. Un’idea condivisa da tutti.

Massimo De Marzi

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