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Calcio | 24 maggio 2019, 11:00

Alla Biblioteca Centrale di Torino si presenta “S Tre Pitosi”

Martedì 28 maggio alle 19. Il libro racconta la storia, con annessi aneddoti di stimolante curiosità, di undici giocatori che per 120 anni consecutivi hanno entusiasmato tifosi, soddisfatto la critica per il livello tecnico e per le novità tattiche

Alla Biblioteca Centrale di Torino si presenta “S Tre Pitosi”

Il mondo del calcio riconosce universalmente la supremazia italiana nel ruolo del terzino sinistro (rappresentato tradizionalmente con il numero 3). Il libro racconta la storia, con annessi aneddoti di stimolante curiosità, di undici giocatori che per 120 anni consecutivi hanno entusiasmato tifosi, soddisfatto la critica per il livello tecnico e per le novità tattiche. Fra queste da rimarcare la propensione al gioco d’attacco rispetto al collega della fascia destra (il numero due) decisamente dedito alla pura fase difensiva.  

Ecco i nomi dei numeri tre: Renzo DeVecchi, Umberto Caligaris, Luigi Allemandi, Pietro Rava, Virgilio Maroso, Sergio Cervato, Giacinto Facchetti, Antonio Cabrini, Paolo Maldini, Fabio Grosso, Giorgio Chiellini. Provengono da diverse squadre italiane (Genoa, Casale, Juventus, Inter, Torino, Fiorentina, Milan, Palermo) e hanno contribuito ai quattro campionati mondiali, a una Olimpiade, a un Europeo vinti dall’Italia. A sottolineare il forte legame con la maglia azzurra dei “numeri tre” il primato delle presenze in Nazionale trasmesso come un singolare testimone da DeVecchi a Caligaris, da questi a Facchetti e infine a Paolo Maldini.

C’è tanta storia d’Italia, luminosa e drammatica come fu lo straordinario evolversi del contradditorio Secolo Ventesimo, ad accompagnare le imprese dei terzini sinistri,

una storia da non dimenticare ma da rivivere con passione. E il calcio, se ha il supporto della pagina scritta, può e deve assolvere a questo dignitoso compito.

Antonio Barillà è prima firma della Juventus per il quotidiano La Stampa. Nel corso della carriera, abbracciata dopo la laurea in Giurisprudenza, ha lavorato per Tuttosport e per il Corriere dello Sport Stadio. Ha seguito fra l’altro , due Mondiali, un Europeo e tre finali di Champions League, avendo avuto la fortuna di raccontare la notte magica di Berlino 2006. E’ al suo terzo libro di argomento sportivo.

Mario Parodi, laureato in Semiologia, ha insegnato Materie Letterarie per quasi quaranta anni nelle scuole medie inferiori e superiori torinesi. Instancabile operatore culturale, ha al suo attivo una ventina di libri fra saggi, romanzi, sillogi di poesie.  

R.G.

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