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Atletica | 10 giugno 2019, 18:52

Moncalieri, verso la messa in prova i tre giovani che avevano ferito Daisy Osakue

L'incidente all'occhio riportato lo scorso 30 luglio dalla discobola azzurra rischò di farle saltare i campionati d'Europa

Moncalieri, verso la messa in prova i tre giovani che avevano ferito Daisy Osakue

Il fatto aveva fatto parlare l'Italia intera la scorsa estate, perché di mezzo c'era un'atleta della nazionale di atletica e perché si era parlato di una aggressione a sfondo razzista. A oltre dieci mesi di distanza, per i tre ragazzi che avevano ferito Daisy Osakue adesso si profila un periodo di messa in prova.

Il 30 luglio dello scorso anno, a Moncalieri, la giovane discobola nata a Torino da genitori nigeriani, promettente azzurra del lancio del disco, riportò una ferita a un occhio dopo essere stata colpita da un uovo lanciato da un'auto in corsa. Un infortunio che rischò seriamente di farle saltare i campionati d'Europa in programma poche settimane dopo.

Per fortuna Daisy riuscì a guarire in tempo utile per prendere parte alla rassegna continentale, raggiungendo la finale, mentre i tre giovani protagonisti furono ben presto identificati, parlando di una goliardata ed escludendo che alla base del loro gesto c'entrasse il colore della pelle. A seguito dell'accaduto, per loro si prospetta adesso la messa alla prova: la proposta del loro difensore, l'avvocato Alessandro Marampon, avrebbe già ottenuto il parere favorevole del pm Ersilia Salvati.

Intanto Marampon ha presentato un'offerta di risarcimento al legale di Daisy, l'avvocato Valentina Colletta. Ora si attende l'ok del giudice, mentre la procura procede nei confronti dei tre giovani per lesioni senza alcuna aggravante legata all'odio razziale.

m.d.m.

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