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Juve | 16 giugno 2019, 18:20

Torneo dei tifosi della Juve per ricordare le vittime bianconere: raccolti fondi per i bambini disabili

Dall’Heysel a Marisa Amato ed Erika Pioletti, passando per Antonio Megalizzi e i tifosi del Lužniki: ricordo e raccola fondi per la onlus “La Perla” nel torneo organizzato dai tifosi bianconeri

Torneo dei tifosi della Juve per ricordare le vittime bianconere: raccolti fondi per i bambini disabili

“Siete sempre con noi, siete sempre con noi: non vi lasceremo mai”. E’ un coro rivolto al cielo forte e potente quello eseguito dai tifosi della Juventus che oggi, domenica 16 giugno, si sono ritrovati ai campi Olympic di Collegno per un torneo di calcio a 5 in memoria dei caduti bianconeri.

I tifosi, tra pallone, birra e bambini in festa, hanno omaggiato le vittime dell’Heysel, del Luzhniki di Mosca (tragedia gemella), Marisa Amato, Erika Pioletti e Antonio Megalizzi. Un’occasione per tenere vivo il ricordo dei caduti bianconeri ma anche per fare beneficienza: i proventi del torneo infatti, al netto delle spese di gestione, verranno infatti devoluti interamente all’onlus “La Perla” che si occupa di sostegno a bambini affetti da disabilità.

Non è la prima volta che gli ultras bianconeri si ritrovano e ricordano le loro vittime: giunto alla quarta edizione, il torneo organizzato dall’associazione “Quelli di … via Filadelfia” vede la presenza di quasi tutti i gruppi di tifosi juventini e la partecipazione dei tifosi dell’Avellino, del Den Haag e dello Spartak Mosca. Quest’ultimi infatti condividono con i supporters bianconeri il dramma di una tragedia: quella dello stadio Lužniki di Mosca. 

Anche quest’anno, per la quarta volta, la parte calda del tifo bianconero è riuscita, con il torneo, a lasciare un segno tangibile di solidarietà. Un’iniziativa particolarmente apprezzata anche da Danilo D’Ingeo, figlio di Marisa Amato: “Noi li ringraziamo, hanno fatto tanto anche per ottenere una targa in memoria di mia mamma”. Ed è Beppe Franzo, presidente di “Quelli di … via Filadelfia”, a spiegare le ragioni che hanno portato al torneo di oggi: “Volevamo organizzare tutte le vittime legate alla Juventus, direttamente e indirettamente”. Sulla targa in ricordo di Erika Pioletti e Marisa Amato, vittime della serata del 3 giugno 2017, Franzo ribadisce: “L’abbiamo voluta e richiesta, è doveroso che un evento così tragico faccia parte della memoria collettiva di una città per sempre”.

Andrea Parisotto

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