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Ciclismo | 18 giugno 2019, 15:00

Nell’incantevole paesaggio di Malciaussia vince il coraggio di Rizzi (Foto)

In calce all’articolo le classifiche

Nell’incantevole paesaggio di Malciaussia vince il coraggio di Rizzi (Foto)

Ritrovarsi per ben due volte in una settimana nelle Valli di Lanzo, in virtù di manifestazioni legate al mondo della bicicletta, rappresenta un fatto piuttosto insolito.  Oppure no, se si pensa che a pochissimi chilometri di distanza da Torino abbiamo un patrimonio montano eccezionale, caratterizzato da valli, paesaggi, località, colli, salite incredibilmente bello, vario, affascinante, ed incontaminato,e questa dovrebbe essere la regola e non l’eccezione.

E se domenica 9 giugno l’appuntamento era a Ceres per la prima riuscitissima edizione della Graie3000, manifestazione che meriterebbe un’analisi dettagliata e positiva, sabato scorso ci si è ritrovati a Viù per la quarta prova del Campionato Regionale della Montagna ACSI

La salita da Viù al lago di Malciaussia, con il suo dislivello di 1090 m, distribuiti su 23 km di sviluppo complessivo è la perfetta sintesi di quanto affermato in premessa. Da Viù, fino alla all’abitato di Usseglio, si susseguono ininterrottamente, in circa 19 km, tratti di falsopiano alternati a tratti decisamente più impegnativi. La morfologia è quella tipica dei fondovalle alpini, quindi una salita di passo, interrotta da strappi di uno, due chilometri di lunghezza massima, in cui le pendenze si attestano attorno all’8-9%. Dopo l’abitato di Usseglio, adagiato in una bella e quieta piana di origine fluvio-glaciale, lo scenario cambia completamente. La valle diventa più aspra, e  le successive soglie di origine morenica portano a pendenze veramenteelevate. Fino all’abitato di Margone si rifiata ancora. Dopo si prega che tutto finisca il prima possibile. Negli ultimi tre km, tranne due brevi falsopiani, non ho infatti mai visto la pendenza scendere al di sotto del 15%, con parecchie punte oltre il  20%. Pendenza ancore maggiori sulla parte interna dei tornanti della strada, costruita dal genio militare e quindi adatta più ai muli che non a noi ciclisti….

Alle 15.00 viene dato il via dal ponte sulla Stura, ponte che rappresenta il bivio per il ben più conosciuto e praticato, ciclisticamente parlando, Colle del Lys. Una quarantina i partenti, e subito si avvantaggiano una quindici di corridori, praticamente i più forti delle varie categorie. Prima dell’abitato di Lemie, su di un tratto molto pedalabile, e quindi non particolarmente selettivo, si avvantaggia il valsesiano Rizzi. Gli altri lasciano fare, mantenendolo a vista, sostanzialmente nella convinzione di riprenderlo più avanti. Prima di Usseglio, si verifica un deciso cambio di ritmo dell’ex triatleta Boeris. Il gruppo si allunga, qualcuno sembra staccarsi, ma dopo poco è tutto come prima. Ad Usseglio i 3km pianeggianti vengono percorsi a gran carriera dal gruppetto, che però non riesce a riportarsi sul fuggitivo. Un po’ di sbandamento viene imposto dal salto di catena della bici di Acuto, che costringe quest’ultimo al piede a terra, ed alla successiva ripartenza.

Dopo Usseglio inizia la salita vera, durissima, e qui il gruppo esplode. In 5 davanti ad inseguire Rizzi,che caparbiamente insiste nella sua azione,  gli altri via via più sfilati, in ordine sparso. Gli ultimi tre Km cristallizzano le posizioni precedentemente acquisite. La classifica finale parla chiaro. Il Senior Rizzi tiene stoicamente botta e vince in un’ora, con un minuto circa di vantaggio sugli avversari. A mio avviso veramente bravissimo. O meglio… bravissimo nella sua incoscienza. Seguono Bordone (primo junior), Negro, Vergnano, Ramella (primo veterano),e Boeris, volto nuovo delle gare in salita. I primi dieci vengono poi completati da Tacca, Giraud, Martini e Gualtierotti (primo debuttante). Il primo Gentleman è Acuto, in 14° posizione assoluta, che, in giornata di grazia, nonostante sia convalescente da  una recente operazione alla mano destra, per una frattura causata dal “solito” investimento stradale, riesce a raggiungere e poi saltare i diretti avversari. Primo Supergentlem il forte biellese Sacchetti. Prima donna, Ilenia Monno.Piccola curiosità statistica, Garmin permette di valutare pari a 1360 la VAM del sottoscritto negli ultimi 4,6 km, presumo quindi che i primi abbiano tenuto valori prossimi a 1600. Sappiamo tutti che questi dati, come quelli del wattaggio, sono positivamente condizionati dalla pendenza, però il numero fa piacere, e porta a concludere che la soddisfazione dell’”amatore” non è sempre e soltanto legata alla classifica nuda e cruda.

La giornata si è poi conclusa con una simpatica premiazione presso i locali del Circolo Arrampicata di Viù. Presenti il Sindaco ed il Vice Sindaco dell’accogliente comune. Prossima tappa del Campionato Regionale ACSI la Ronco-Piamprato del 13 luglio.

R.T.

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