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Altri sport | 19 giugno 2019, 06:00

Casco moto: come indossarlo e quale scegliere secondo la legge

Un casco moto dovrà non solo essere omologato, quindi rispondere alle regole imposte dalla legge, ma anche essere perfetto per l’uso che se ne fa.

Casco moto: come indossarlo e quale scegliere secondo la legge

Che il casco sia uno degli elementi indispensabili per viaggiare sicuri in moto, non è certo una novità. Se è vero che per gli scooteristi c’è ancora qualche remora nell’indossarlo, i motociclisti sono consapevoli che un casco di qualità può salvare la vita in caso di incidente.

Detto questo, un casco moto dovrà non solo essere omologato, quindi rispondere alle regole imposte dalla legge, ma anche essere perfetto per l’uso che se ne fa. Ogni tipologia di moto e di guida richiedere un particolare tipo di casco. La funzione principale di ognuno è chiaramente quella di proteggere la testa.

È chiaro che viaggiare su una moto ad alta velocità non è come farlo a velocità più ridotte in sella a uno scooter sulle strade urbane.

Ecco a cosa servono le diverse tipologie di casco moto.

Importante sapere che il Codice della Strada vieta ormai i caschi definiti a padella o scodella, per i quali è prevista una multa che varia da un minimo di 74 euro fino a un massimo di 299 euro, oltre al fermo del mezzo per 60 giorni e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Quale casco?

Abbiamo detto che la scelta del casco moto dipende dall’utilizzo che se ne fa, quindi dal tipo di due ruote che possediamo, dal tragitto che percorriamo poi spesso e dalla velocità alla quale solitamente procediamo si strada.

In base a questi criteri si distinguono 4 principali tipologie di casco:

- Integrale. Ideale per motociclisti che raggiungono velocità oltre gli 80km/h che hanno quindi bisogno di una protezione più completa anche dal vento, dagli insetti o da probabili detriti del manto stradale. È quello che tra tutti assicura in assoluto la maggiore protezione

- Jet. Questo casco è aperto sul volto e lascia passare l’aria. Si tratta di un modello ideale per i percorsi cittadini, dove le velocità sono più ridotte. Sicuramente comporta maggiore afflusso di aria. Ad avere meno efficacia è la protezione del volto.

- Demi Jet. Apparentemente molto simile al Jet, questo casco moto risulta più avvolgente perché assicura una maggiore protezione laterale.

- Modulare. Si tratta di una via di mezzo tra il casco integrale e quello jet. Precisamente unisce la sicurezza dei primi e il comfort dei secondi. Sia la mentoniera che la visiera, infatti, possono essere alzate fin sopra la testa, a seconda delle esigenze.

C’è una metodologia per sceglierlo?

Oltre alle esigenze del singolo motociclista e della strada, ci sono alcuni criteri da seguire per scegliere il casco moto ideale.

La misura è sicuramente uno di questi. È necessario misurare la circonferenza del cranio, passando un metro da sarto proprio sopra l’orecchio. Così si potrà scegliere la taglia giusta. È importante sapere che il casco dovrà risultare comodo, mai costringere eccessivamente la testa o esercitare una pressione ai lati del volto.

A seguire c’è il criterio del materiale di costruzione. Solitamente i caschi possono essere realizzati in carbonio, in fibra di vetro, o in policarbonato/termoplastica, materiali altamente resistenti e protettivi.

Terzo criterio è quello relativo all’imbottitura interna che in alcuni casi può anche essere rimossa per essere lavata.

Come non dare peso al sistema di areazione, importante in particolare per i caschi integrali. Il sistema di ventilazione dell’aria consente di ridurre il processo di sudorazione e diminuire la possibilità che la visiera si appanni durante la guida. Dettaglio non di poco conto.



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