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| 26 giugno 2019, 12:00

Carmagnola: purtroppo in pochi ad onorare Giorgio Grandis

Vittorie di fascia per Davide Carlini e Dario Ferracin

Carmagnola: purtroppo in pochi ad onorare Giorgio Grandis

In una domenica mattina finalmente estiva erano purtroppo in pochi, a onorare la memoria di Giorgio Grandis, corridore del “Team Bike Pancalieri” prematuramente scomparso in un incidente.

La corsa indetta a suo nome, giunta alla quinta edizione, è stata ottimamente organizzata dall'”ASD Team Pancalieri”e alla cui riuscita ha certo contribuito, come ogni anno, l'impegno “sul campo” di Antonio Carpinello e signora. La scarsità del numero dei partecipanti costringeva i giudici ad accettare la proposta dei corridori di effettuare un'unica partenza che assommasse i partenti delle due cosiddette fasce d'età. Ciò consentiva di giungere a un numero di partecipanti sufficiente per poter chiamare “corsa” quella che si sarebbe svolta.

Come di consueto il primo acuto, all'abbassarsi della bandierina del giudice che sanciva l'inizio delle “ostilità”, era di Ferracin (Vigor Cycling Team), alla cui scia si poneva Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine). Dopo un attimo sopraggiungeva sul duo, rilanciando l'azione “a velocità doppia”, Mostaccioli (Arredamenti Berutti), il più titolato alla vittoria finale dei sessantasei partecipanti, già vincitore nel 2018, prontamente seguito da un nutrito drappello di corridori. Nel frattempo il gruppo, allungatissimo, si era sfilacciato, proiettando in avanscoperta una ventina di atleti, tra i quali riconoscevamo il “blocco” del “Team Bike Pancalieri” che annoverava tra le sue file gli agguerritissimi Stocchino, Fissore, Finotto, Davi, la compagine del “Centro Edile Pedale Imperiese” come la “Ciadit Cicli Sumin”, oggi rappresentata da Lenza e Casale e la “Arredamenti Berutti”, col sopra già ricordato Mostaccioli insieme ai fratelli Carlini, Luca e Davide e Costantini. Non mancavano l'aggancio al gruppetto il veloce Drago (ASD GC Varzi) come pure Caporali (Atelier della Bici) e Nervo (Roero Speed Bike) e altri con i quali ci scusiamo per non essere riusciti a identificarli nelle convulse fasi iniziali.

Com'è tipico dei casi in cui si ritrovino una ventina di corridori in avanscoperta, si alternavano i tentativi di allungo repentinamente rintuzzati dai più volenterosi o da coloro che avevano l'interesse a tenere coperto un proprio compagno. Ciò nonostante, dopo un bel po' di estenuanti scaramucce riuscivano a evadere dal plotoncino in due, Luca Carlini seguito da Ragazzini.

I due procedevano senza tentennamenti e in buon accordo, contando sull'appoggio che Mostaccioli e il fratello del Carlini, Davide, avrebbero offerto all'estemporaneo duo e difatti, prima di essere riassorbiti dagli inseguitori, capitanati dalla pervicace “Team Bike Pancalieri”, compivano ben quattro tornate del percorso.

Una volta ricompattato detto gruppetto di una ventina di unità, ricominciavano le schermaglie, fino a che, all'ultimo giro, ripartiva Ragazzini, prontamente seguito da Ferracin e Davide Carlini.

Rapidamente si creava il vuoto dietro di loro, giacché Mostaccioli stoppasse le azioni di coloro che tentavano di riportarsi sui fuggitivi e la stanchezza avesse cominciato ad affiorare in tutti, complice i chilometri e la sferza del vento che incessantemente aveva battuto metà del percorso.

Tirati da Ferracin, il più fresco dei tre, si andava quindi a disputare la volata, appannaggio del forte portacolori del “Vigor Cycling Team”, - che sta in questo periodo vincendo in ogni modo e su ogni tipo di percorso -, che prevaleva con facilità sui propri compagni di fuga. A seguire, si presentava Mostaccioli che aveva anticipato la volata del gruppetto con un'azione da finisseur.

A cinque, sei secondi dall'alfiere dell'”Arredamenti Berutti”, era il sempre veloce Caporali a prevalere su Finotto, Lenza, Drovandi (Centro Edile Pedale Imperiese), Davi, Bracca (Gruppo Sportivo Sesia), Pignone (Albissola Bike), Casale, Stocchino.

Esaurito il pathos agonistico ci si ritrovava nel consueto clima ilare per dar luogo alle premiazioni, non prima di aver ricordato Giorgio Grandis alla presenza dei suoi più stretti famigliari.

Una menzione infine per Costantini, primo SGA, e che a giorni parteciperà a una prova di triathlon sulla lunga distanza e a Calvarese (Pedale Chierese), primo SGB.

D.R.

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